La canapa sequestrata
La canapa sequestrata

Padova, 14 maggio 2021 La Guardia di Finanza ha sequestrato 1 tonnellata e mezzo di canapa illegale, a conclusione dell’operazione ‘Erba di casa mia’ diretta dalla Procura di Rovigo. Le indagini erano state avviate dai militari di Padova nell'ottobre 2020 quando avevano trovato in un fondo agricolo, nel comune patavino di Pernumia, oltre 6mila piante di canapa dislocate in un terreno formalmente adibito alla coltivazione di asparagi da parte di una società locale.

Una varietà di canapa illegale

Le successive analisi chimico-tossicologiche avevano permesso di acclarare che gran parte della piantagione era costituita dalla varietà “Antal”, le cui sementi sono dal 2019 cancellate dalle piante agricole ammesse dall'Unione Europea e pertanto equiparate a stupefacente. Gli investigatori hanno poi rilevato che l'intera piantagione era stata allestita per un'altra impresa agricola di Padova, sprovvista però di autorizzazioni e che si era approvvigionata dei semi da un rivenditore di Pisa. L'azienda produceva e vendeva la canapa illegale a rivenditori italiani e francesi.

Denunciate 49 persone

Negli ultimi mesi i molteplici interventi delle Fiamme Gialle tra Padova, Verona, Lodi, Pisa e Trento, hanno posto sotto sequestro 1.035 kg di canapa, 6.280 piante, 320 kg delle sue infiorescenze, 45 kg di semi e 230 kg di hashish. Sono 49 le persone coinvolte nell'indagine, accusate a vario titolo di istigazione a delinquere e produzione, traffico e detenzione illecita di stupefacenti. Le sostanze confiscate, distrutte con l’inceneritore, avrebbero generato all'ingrosso un giro d'affari di oltre 3 milioni di euro.