Padova, 25 luglio 2021 - "Il riconoscimento dell'Unesco che vede Padova 'Urbs Picta' patrimonio dell'umanità è una straordinaria notizia non solo dal lato culturale. Importantissimo che gli affreschi del '300 vengano tutelati e valorizzati. Ma c'è anche una sfida dal punto di vista turistico da sostenere. Si stima, infatti, che grazie al riconoscimento Unesco possano arrivare a Padova 300 mila turisti in più all'anno". Lo ha dichiarato Roberto Caon, deputato di Forza Italia, tra i molti a commentare l'entrata di Padova nella Lista el Patrimonio Unesco coi suoi interi cicli di affreschi del Trecento, a partire da quelli di Giotto.
"I turisti - rimarca Caon - vanno accolti nella migliore tradizione patavina e l'ospitalità, dalle nostre parti, non manca. Servono però anche le infrastrutture. Padova si merita un collegamento ferroviario rapido in tutte le direzioni. Accelerare, dunque, con la Tav Milano - Venezia, ma va prevista anche, al più presto, la linea Padova - Bologna e quindi una linea ad alta velocità che poi prosegua per Firenze, Roma e Napoli. Padova, gioiello dell'umanità, se la merita". 

Padova una delle poche città al mondo con due siti Unesco

 "Con Padova Urbs Picta e Montecatini tra le Grandi città termali d'Europa, diventano 57  i siti italiani iscritti nella lista del Patrimonio Mondiale dell'umanità -  ha commentato il ministro della cultura, Dario Franceschini -: insieme ai 14 iscritti nella lista rappresentativa del patrimonio immateriale dell'umanità, diventano così 71 i riconoscimenti Unesco riguardanti il patrimonio culturale italiano. Padova diventa poi, insieme a Tivoli, una delle poche città al mondo a custodirne due: un primato che rafforza la leadership culturale dell'Italia, ribadisce la vastità del patrimonio culturale nazionale e riconosce il ruolo delle comunità nella tutela e promozione dei propri beni".

Padova l'Orto botanico dell'Università già sito Unesco dal 1997 

Oltre ad essere, da ieri, Urbs Picta, la città dipinta, per i suoi affreschi trecenteschi, Padova vanta dal 1997, anche l'Orto Botanico dell'Università come sito Unesco. Realizzato nel 1545, è il più antico orto del mondo occidentale a conservare ancora la forma e l'ubicazione delle origini, avendo mantenuto per più di cinque secoli intatta la sua missione culturale e scientifica.

Veneto con 9 siti nella World Heritage List Unesco

Anche il Presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia, esprime la sua soddisfazione per il riconoscimento internazionale raggiunta da Padova con i suoi cicli di pittura a fresco, realizzati nel '300 dai più grandi artisti dell'epoca - tra cui Giotto, Altichiero da Zevio e Giusto de' Menabuoi - in edifici religiosi e civili, grazie al quale ora il Veneto annovera 9 siti nella World Heritage List Unesco. Prima di Urbs Picta, infatti, erano già riconosciuti come patrimonio mondiale dell'umanità, l'Orto Botanico, sempre a Padova, le Dolomiti,  Venezia e la sua laguna, la città di Verona, Vicenza e le ville del Palladio, i siti palafitticoli dell'Arco Alpino, le Colline del Prosecco di Conegliano Valdobbiadene, le opere di difesa veneziane tra XVI e XVII secolo. "Su cinquantacinque siti presenti complessivamente in Italia - ricorda Zaia - il numero di quelli veneti è sorprendente, segno anche di un'attenzione istituzionale che sostiene quanto esprime di meglio il territorio. Come Regione abbiamo appoggiato questa candidatura anche con uno specifico provvedimento dell'aprile 2018; ora che il risultato è raggiunto, continueremo ad essere della partita sostenendo in tutte le sedi e promuovendo il riconoscimento raggiunto, che arriva alla fine di un lungo e duro esame sui requisiti. Averne nove nel nostro Veneto significa moltissimo. Significa che siamo tra le Regioni più affascinanti del mondo".

Il premier Draghi: "Motivo di orgoglio per tutto il Paese"

"La proclamazione dei cicli di affreschi del XIV secolo di Padova a Patrimonio Mondiale dell'Unesco è motivo di gioia e orgoglio per tutto il Paese. Mi congratulo con tutte le autorità e le amministrazioni che hanno contribuito a raggiungere questo importante risultato, in particolare con il ministro Dario Franceschini, la sottosegretaria Lucia Borgonzoni, il Presidente della Regione Veneto Luca Zaia e il sindaco di Padova, Sergio Giordani" - ha dichiarato il presidente del Consiglio Mario Draghi.
Analoghe le parole del ministro degli Esteri Luigi Di Maio: "Un risultato che testimonia l'unicità e la straordinaria ricchezza del patrimonio culturale e naturalistico dell'Italia".

La presidente del Senato Casellati: "La ripartenza è possibile"

"Con Padova Urbs Picta, la città entra nell'Olimpo internazionale della bellezza e della cultura - ha dichiarato la presidente del Senato Elisabetta Casellati -. Padova, da sempre all'avanguardia come incubatore d'arte, sapere e sperimentazione, terra d'origine e adottiva di artisti, pensatori e uomini d'ingegno, ha nel suo Dna l'eccellenza. Noi padovani siamo cresciuti in una terra che ci ha trasmesso identità, qualità e senso d'appartenenza. Oggi questo patrimonio diviene patrimonio dell'umanità".
Casellati ha aggiunto: "Dietro la città dipinta ci sono i valori identitari e la visione di una città aperta e coraggiosa che da 800 anni, grazie alla sua Università, ha saputo essere terra di contaminazione di cultura e sapere. E ha trasmesso questa koiné culturale in un sistema produttivo apprezzato nel mondo. Una città che, da Giotto in poi, ha sempre avuto una missione: essere protagonista del suo presente e architetto del suo futuro. Urbs Picta, accompagnandoci alla riscoperta dei capolavori del passato, porta con sé un importante messaggio per il domani. Il messaggio che insieme possiamo farcela. Che l'essere comunità significa scommettere fino in fondo sulle proprie capacità. Che anche di fronte alle fragilità di oggi, ai tanti punti interrogativi aperti per cultura, turismo e socialità, la ripartenza è possibile. Io - aggiunge - ci ho creduto fin dall'inizio. Mi sono battuta, a livello nazionale ed internazionale, perché questo progetto ottenesse il giusto riconoscimento"

Il sindaco di Padova, Giordani: "La capacità di fare squadra e proporre un 'sito seriale'" 

"Abbiamo dovuto aspettare un anno in più per ricevere questo riconoscimento, a causa della pandemia (Padova era candidata per l'Italia nel 2020, ma la decisione è stata rimandata), ma l'emozione che ho provato al momento della proclamazione è stata grandissima - ha detto il sindaco Sergio Giordani -. Questo è il riconoscimento del ruolo importantissimo svolto dalla città nella storia dell'arte, ma anche della intuizione e del coraggio che abbiamo avuto nel proporre con successo un 'sito seriale' (gli affreschi sono in 8 edifici della città) oltre alla capacità di fare squadra tra tutti gli enti proprietari degli edifici e complessi monumentali che custodiscono questi capolavori".
Per il primo cittadino quello raggiunto "non è un traguardo, ma il punto di partenza di un nuovo impegno che, con il supporto di Unesco, intraprendiamo per essere all'altezza di questo prestigioso riconoscimento che avrà effetti positivi sulla nostra città".