CRISTINA DEGLIESPOSTI
Cronaca

Chef Michele Guzzo morto dissanguato a Parma, doveva dormire dall’amico. Attesa per il funerale

Scavalcando il cancello non avrebbe svegliato i familiari di chi lo ospitava

Michele Guzzo

Michele Guzzo

Parma, 16 marzo 2023 – C’è attesa, in una città ancora incredula per l’accaduto, per la celebrazione del funerale di Michele Guzzo, lo chef di 28 anni morto dissanguato nella notte di sabato dopo aver scavalcato un cancello appuntito, probabilmente per raggiungere la casa di un amico. Guzzo viveva a Parma col papà Domenico, rimasto vedovo, e il suo cane Artù, ma lavorava a Forlì dove era stato assunto un anno fa alla Gp Studios, con sede in via del Cavone a Vecchiazzano.

Ma cosa è successo quel tragico venerdì sera? Michele aveva trascorso la serata con gli amici nella sua Parma, dove tornava sempre nel fine settimana, A un certo punto gli amici si erano separati, come riferisce la Gazzetta di Parma . Alcuni, tra i quali il ragazzo che abita nella palazzina di viale dei Partigiani, erano andati a casa mentre altri, tra i quali Michele, erano rimasti ancora fuori per continuare la serata.

Finita la serata Guzzo si sarebbe fatto dare un passaggio per andare a dormire dall’amico, come già altre volte in precedenza aveva fatto, forse per non disturbare il padre rientrando in casa a tarda notte. Purtroppo però a bussare a quella porta non ci è mai arrivato: il cancello gli ha reciso la femorale. Scavalcare la cancellata, riferisce il quotidiano parmense, pare fosse una prassi già collaudata in altre occasioni e da altri della compagnia: in viale dei Partigiani l’amico abita in una parte della casa di famiglia, con ingresso indipendente e, una volta scavalcato il cancello, sarebbe bastato bussare alla porta per farsi aprire senza suonare il campanello principale.

Per le esequie si attende il via libera della Procura cui spetta la decisione sull’eventuale autopsia. Sulle modalità della morte, infatti, non risultano particolari dubbi. Più che altro gli inquirenti stanno cercando di capire se il giovane fosse solo. Anche a Forlì tanti colleghi di Guzzo attendono notizie sulla fissazione del funerale. Michele durante la settimana lavorativa viveva a Forlì, dove era stato assunto, dopo un periodo di tirocinio da Giacomo Pini, forlivese, docente di Alma nonché amministratore delegato della Gp Studios. "Siamo esterrefatti, per noi è un’enorme perdita umana e professionale – aveva detto nei giorni scorsi –. Michele era un bravissimo ragazzo, uno di famiglia, mai una volta in ritardo. Lo presentavo ai clienti come il mio delfino...". Venerdì sera Michele aveva preso il treno e aveva fatto ritorno a Parma, dove era cresciuto e aveva compiuto i suoi studi, fino a frequentare la prestigiosa scuola di cucina con sede a Colorno e alla specializzazione come manager in food and beverage, cibo e bevande.