Parma, petizione online per 'salvare' maialino alluvionato

“A Faenza sono morti annegati oltre 600 suini”, afferma l’associazione animalista Meta che chiede al presidente della Provincia di Ravenna Michele de Pascale di ‘graziare’ dal mattatoio l’animale, scampato all’annegamento, aiutato da un cittadino, ma poi restituito al proprietario

Il maialino salvato dall'alluvione

Il maialino salvato dall'alluvione

Parma, 29 maggio 2023 – Una petizione su Change.org, indirizzata al sindaco di Ravenna e presidente della Provincia di Ravenna, Michele de Pascale per chiedere di 'salvare', un maialino scampato, a Faenza, all'alluvione che si è abbattuta sull'Emilia-Romagna nei giorni scorsi.

A presentarla è l'associazione animalista Meta di Parma che chiede che l'esemplare venga affidato a un rifugio di animali liberi e non sia, invece, lasciato all'allevatore cui è stato riconsegnato dopo essersi messo in salvo dalle acque.

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Scampato ad alluvione

Secondo l'associazione parmigiana, il maialino, durante l'alluvione, era riuscito a scappare e a mettersi al sicuro in un giardino venendo accudito dal cittadino che lo ha trovato, disposto a adottarlo o a trovargli sistemazione in un rifugio di animali. La sua storia, viene raccontato ancora, era finita anche su Tik Tok prima che, dietro segnalazione, l'esemplare non venisse riconsegnato, come prevede la legge, all'allevatore suo proprietario.

Finirà al mattatoio

Questo, argomenta Meta "significa che il maialino dopo essersi salvato dall'alluvione, finirà al mattatoio, perché il lavoro degli allevatori di suini consiste in questo: allevarli per mandarli al macello. A Faenza sono morti annegati oltre 600 suini, circa duecento sono riusciti a scappare, ma gli allevatori non hanno nessuna intenzione di graziarli". Da qui l'appello online rivolto alle istituzioni. "Chiediamo un gesto di umanità per questa creatura - conclude Meta Parma- perché è possibile salvarlo, basta solo volerlo, basta solo riprenderlo dal luogo in cui è stato portato, e affidarlo a un rifugio di animali".

La petizione ha raccolto finora circa 2mila firme.