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5 nov 2021

Parma, incendio di auto in sosta in 5 zone della città: in carcere due fratelli

La Squadra mobile è risalita ad Andrea e Giuliano Husovic, entrambi con precedenti, grazie a testimoni, rilevatori di targhe, e cellule telefoniche

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Forze dell'ordine sul campo per incendio di auto in sosta

Identificati e tratti in arresto due fratelli ritenuti gli autori di cinque diversi incendi appiccati a Parma in aprile a danni di numerosi veicoli parcheggiati nel capoluogo.
Personale della squadra mobile della Questura di Parma ha eseguito le misure cautelari lo scorso 28 ottobre ma ne ha dato comunicazione oggi.

La ricostruzione dei fatti

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Il terzo, avvenuto in piazzale Fedro, ha interessato un singolo autoveicolo danneggiato parzialmente dalle fiamme.
Il quarto, divampato nel parcheggio di p.le Provesi, ha coinvolto 3 veicoli, tutti incendiati separatamente: nelle adiacenze dei mezzi in fiamme, sono stati rintracciati altri cinque veicoli a cui erano stati forati i copertoni per impedirne lo spostamento ed agevolare il propagarsi delle fiamme.
Il quinto ed ultimo incendio, infine, è stato appiccato a 3 veicoli parcheggiati in via Londra.
La natura dolosa degli incendi veniva subito desunta dal fatto che erano state trovate tracce di sostanza accelerante e di materiale di innesco nei pressi o all’interno dei veicoli interessati, tutti in sosta da tempo.

L'indagine con l'ausilio delle telecamere e dei rilevatori di targhe

Gli agenti della Squadra Mobile hanno raccolto le testimonianze dei testimoni presenti nei pressi dei luoghi: alcune persone dichiaravano di aver visto sul luogo un Fiat Doblò bianco. É iniziata così la ricerca e una pattuglia ha incrociato proprio il mezzo descritto. Ma il guidatore alla vista degli agenti si era dato alla fuga, facendo perdere le proprie tracce in via Azzali dove sfondava le sbarre del passaggio a livello per poi proseguire verso Sorbolo. Uno degli agenti aveva però fatto in tempo a fornire una descrizione dell'occupante del mezzo. 

Dall’esame dei varchi con rilevatori di targhe presenti nell’immediata periferia di Parma e nei paesi limitrofi, il mezzo veniva rintracciato: era intestato ad Andrea Husovic, soggetto gravato da precedenti penali per minaccia, porto abusivo d’arma, plurimi furti, guida senza aver conseguito la patente, sottrazione di cose sottoposte a pignoramento.
Dopo gli opportunit riscontri (il mezzo era entrato a Parma alle 17 del 24 aprile; l'agente ha riconosciuto la fotosegnalazione) venivano esaminate le videocamere di tutti i luoghi dove erano stati appiccati gli incendi, che confermavano la presenza del Doblò. Le celle telefoniche invece avevano evidenziato la presenza sul luogo dei crimini di Giuliano Husovic, fratello di Andrea, anche lui gravato da precedenti penali (rapina, plurimi furti e tentato furto, guida in stato di ebbrezza) e riconosciuto dai primi testimoni come passeggero a boro del Doblò.

Scatta l'arresto: uno dei due fratelli è già in carcere a Rimini

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