Guardia di Finanza
Guardia di Finanza

Parma, 10 maggio 2021 – Una storia di corruzione e frode fiscale, culminata con il sequestro di quasi un milione di euro. É quanto ha prodotto la conclusione dell'inchiesta 'Alta infedeltà', che ha visto protagonisti un ex dirigente di una importante multinazionale parmigiana nel settore del trasporto di fluidi a mezzo tubi, e un imprenditore di Fidenza.

Consulenze fittizie e conti esteri

Le Fiamme Gialle hanno eseguito il sequestro su disposizione del tribunale del Riesame di Parma. L’inchiesta, coordinata dal pubblico ministero Francesca Arienti, ha avuto origine da un’ispezione fiscale della Guardia di Finanza di Fidenza nei confronti di una società operante nel settore della robotica e automazione industriale, fornitrice a sua volta proprio della multinazionale parmigiana.

Le indagini

Durante il controllo, l'attenzione delle Fiamme Gialle si è subito focalizzata su presunte consulenze tecnico-commerciali del valore complessivo di circa un milione di euro, rese da una società con sede a Cipro e conto corrente bancario in un istituto svizzero, e connesse con la realizzazione di macchinari robotici, a loro volta commissionati dalla multinazionale.

Ulteriori gravi indizi per i reati di corruzione tra privati e frode fiscale sono emersi poi durante le perquisizioni domiciliari, le consulenze informatiche, le audizioni di persone informate sui fatti, gli accertamenti bancari e gli strumenti di cooperazione internazionale