Vuelle Pesaro, coach Perego con i tifosi
Vuelle Pesaro, coach Perego con i tifosi

Pesaro, 24 giugno 2019 – “Pesaro è una basket city, so che dovrò ogni giorno conquistarmi il privilegio di allenare qui e questo non mi spaventa”. Queste le prime parole di Federico Perego, il nuovo coach della Vuelle presentato oggi pomeriggio nella Sala Rossa del Comune.

“Non credo nella carta d’identità e nei portaborse, chi entra in campo deve essere pronto a giocare – dice – sappiamo che il campionato è competitivo, quest’anno sono salite delle piazze importanti, ma noi dobbiamo migliorarci ogni giorno con fiducia e positività sono convinto che tutta la città può crescere. Ogni giorno sarai meglio del giorno prima, questo è quello che dirò ai futuri giocatori che arriveranno qui”.

Poi un commento sulla sua precedente esperienza a Bamberg .“In Germania mi trovavo bene, c’era un progetto molto chiaro, ma negli ultimi mesi c’era aria di rivoluzione e siamo rimasti un po’ soli. Parlando con il mio agente ho espresso la volontà di voler andare in un posto con una società con obiettivi chiari e soprattutto che protegga la squadra. Quando ho saputo che Ario e Stefano Cioppi volevano parlare con me non mi sono tirato indietro, quindi il mio ringraziamento va alla società – conclude Perego – qui ho trovato un gruppo unito che vuole andare in una direzione ben precisa. Sapevo già della passione che c’è, ma non mi aspettavo di avere tutta questa gente qui oggi, non vedo l’ora di iniziare a lavorare”.

Perego avrà un contratto biennale con la Vuelle. “Il nuovo coach è stato voluto da sempre, perché riteniamo che sia il profilo giusto per la nostra squadra – ha commentato il presidente Ario Costa -. Ha già vissuto una pallacanestro importante e dal colloquio che abbiamo avuto ho visto che ha la giusta dose di coraggio, competenza e preparazione”. Confermato lo staff dello scorso anno, con Paolo Calbini (vice), Luca Pentucci (assistente) e Roberto Venerandi (preparatore atletico). “Partiamo con i due anni – così Cioppi – sperando che questo sia un’esperienza più lunga perché è ora di avere dei punti fermi”.