Cosa Fare

Sono arrivati anche a mezzanotte davanti alla biglietteria del Teatro Rossini, a Pesaro, i primi appassionati che hanno voluto approfittare del primo giorno della vendita diretta dei biglietti per le rappresentazioni del Rossini Opera Festival in programma dall’11 al 23 agosto. La fila ha iniziato ad allungarsi dalle 6,30 alle 10 quando ha aperto la biglietteria del Teatro, la serpentina arrivava fin oltre la fontana di piazzale Lazzarini dove fortunatamente, in attesa, sono rimasti seduti comodamente all’ombra. Quasi 200 persone arrivate anche da fuori Pesaro per acquistare i preziosi tagliandi. Ognuno aveva diritto al massimo di aquistarne 4 per ogni spettacolo. Qualcuno ha brontolato per la lista che non sarebbe regolare, ma che, per consuetudine, fanno in molti teatri. Alla fine quasi tutti sono riusciti ad acquistare i biglietti desiderati ad eccezione di quelli per l’Adina che viene rappresentata al Teatro Rossini. Dopo le prime 50 persone i biglietti per l’Adina erano esauriti essendo limitata la capienza del Rossini, mentre per il Barbiere di Siviglia e Ricciardo e Zoraide che vengono rappresentate all’AdriaticArena non ci sono stati problemi. E pensare che i prezzi per queste opere erano stabiliti da un minimo di 50 euro per la galleria ad un massimo 160 per il miglior settore. Molti i pesaresi tra cui l’ex bancario e presidente del baseball Pesaro, Gastone Mazzanti, il docente universitario Renato Raffaelli; gli ex cestisti Enrico Rubboli, funzionario di Marche Multiservizi e Maurizio Sarti, docente a Firenze, Pietro Torreggiani ex segretario della Vis Pesaro e Jader Baiocchi uomo di teatro che ha acquistato biglietti anche per amici di altre città. Nutrita la rappresentanza straniera, soprattutto dalla Cina, Francia e Germania. Soddisfatto Ettore Guandalini di Modena presente dal 1980 in tutte le edizioni del Rof: "Certo 38 anni fa ero più giovane, ma la passione aumenta, spero che presto mi diano un premio di fedeltà". 

di Luigi Diotalevi 

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