Ombrelli aperti, in piazza del Popolo, per formare una bicicletta
Ombrelli aperti, in piazza del Popolo, per formare una bicicletta

Pesaro, 16 maggio 2019 - Tanto grande da occupare l'intera piazza. Erano 517 gli studenti del Liceo Artistico Mengaroni che, questa mattina, hanno occupato piazza del Popolo per creare una coreografia sorprendente e mai tentata prima: una bicicletta gigante, realizzata con gli ombrelli rosa e neri messi a disposizione dalla Banca di Pesaro.

L’iniziativa è stata pensata per celebrare il passaggio del Giro ciclistico d’Italia 2019 a Pesaro e per esportare la cartolina della città anche in tutti i Paesi europei ed extraeuropei, dove arriveranno le immagini televisive in diretta di una delle gare più famose del mondo. Quattordici in tutto le postazioni che hanno visto gli studenti disporsi lungo la piazza: ognuno, con il proprio ombrello in mano, a formare un pezzo di bicicletta. Rosa il colore scelto per la sella, il manubrio e la canna e nero quello invece utilizzato per riprodurre le due ruote. 

Bici gigante dal drone (fotografia di Ignazio Scassillo)

 “E’ una bella opportunità per i nostri ragazzi - dice soddisfatta la preside del Mengaroni, Serena Perugini - . Gli studenti si sono messi in gioco, utilizzando il loro corpo per creare una coreografia che omaggia la tappa del Giro d’Italia in questa città. Credo sia un modo per far comprendere loro che la tutela dell’ambiente può avvenire anche attraversi mezzi alternativi, come la bicicletta. Finalmente la scuola ha avuto uno spazio bello nella piazza, oltre che una preziosa occasione per farsi conoscere”.

Coordinati dal consigliere comunale Massimiliano Santini e dall’assessore Enzo Belloni, ideatori dell’iniziativa, oltre che dai loro docenti, gli studenti, tutti insieme, hanno alzato ed abbassato continuamente gli ombrelli, dando vita ad uno spettacolo unico. “Essendo già città della bicicletta, con 90 chilometri di bicipolitana ed ospitando il Giro d’Italia sabato - spiega Belloni - , abbiamo pensato di creare un manifesto importante per Pesaro, che possa rimanere impresso nella memoria collettiva. Uno strumento per promuovere non solo la gara, ma anche la città, ora e in futuro. Ai ragazzi abbiamo dato una postazione precisa: ben 14 numeri che compongono, ognuno, una parte della bicicletta”.