Filarmonica Giochino Rossini
Filarmonica Giochino Rossini

Pesaro, 14 agosto 2019 – Martedì 16 agosto (Teatro Rossini, ore 16) verranno proposte le Soirées Musicales di Rossini nella strumentazione a cura di Fabio Maestri. Una occasione molto appetibile in quanto si tratta di una prima esecuzione assoluta. Verrà eseguita anche la Sonata VI detta “La tempesta” del sig Gioachino Rossini “trascritta, strumentata e rispettosamente reinventata come umile omaggio da Fabio Maestri, dilettante di musica”. La Sonata fa parte delle Sei sonate a quattro, per strumenti ad arco, composte nell'estate del 1804. Articolate in tre movimenti le Sonate furono composte da Rossini a dodici anni durante le vacanze estive passate presso la tenuta di Conventello di Ravenna nella casa della ricca famiglia Triossi. Il musicista fu ospitato grazie all'interessamento del giovane Agostino Triossi, appassionato contrabbassista autodidatta, il quale lo invitò a scrivere musica da camera oltre che per suo intrattenimento, anche per il diletto dei cugini Luigi e Giovanni Morini, suonatori rispettivamente di violino e violoncello.

Questa precoce e felice fase compositiva durò complessivamente tre giorni, così come testimonia lo stesso Rossini in una ironica nota autocritica posta in calce alla parte manoscritta per violino. Vennero alla luce durante il primissimo periodo artistico di Rossini, il quale egli stesso citerà affermando ironicamente, circa la composizione di queste sonate, di non aver preso fino ad allora lezioni di accompagnamento. La freschezza e l'originalità di questi lavori sono molto apprezzate dalla critica, che scorge in esse il seme del Rossini futuro. Un esempio può essere, oltre al particolare linguaggio musicale, il terzo movimento della Sonata VI, la "Tempesta". Così come in alcuni suoi celebri melodrammi, quali La pietra del paragone, L'occasione fa il ladro, La Cenerentola o Il barbiere di Siviglia in cui era frequente l'uso del "temporale" sulla scena, qui il musicista sperimenta con tutta la sua veemenza un prototipo che ricorrerà spesso nella sua musica e che è caratteristico del suo stile.

Le Soirées musicales sono dodici canzoni per voce e pianoforte musicate da Gioachino Rossini tra il 1830 e il 1835 e pubblicate nel 1835. Dopo il trionfo della sua ultima opera, Guglielmo Tell, Rossini rinunciò a comporre per il teatro, ritirandosi nella sua casa di Parigi dedicandosi alla composizione di musica sacra e profana, fra cui le Soirées musicales. Otto brani sono tratti da componimenti poetici di Carlo Pepoli, il nobile che frequentò la casa di Rossini a Parigi, e quattro da Pietro Metastasio. Le dodici composizioni sono così intitolate: La promessa, Il rimprovero, La partenza, L’orgia, L’invito, La pastorella delle Alpi, La gita in gondola, la danza, La regata veneziana, La pesca, La serenata , Li marinari, composizione che per la sua drammaticità attrasse l'attenzione del giovane Wagner che ne rimase affascinato tanto da volerla trascrivere per orchestra. Diretti da Michele Spotti si esibiranno i solisti Maria Laura Iacobellis, Valeria Girardello, Xabier Andagua, che lo scorso anno fu un possente Ernesto nel Ricciardo e Zoraide, e Carles Pachòn, accompagnati dalla Filarmonica Gioachino Rossini.