Spiedini di frutta
Spiedini di frutta

Pesaro, 4 aprile 2019 - Mangiare sapendo ciò che fa bene e ciò che fa male. «Assapori-Amo-la vita» è il tema dell’incontro aperto a tutti organizzato dal Rotary club Pesaro per giovedì 11 aprile alle 18,15 all’hotel Mercure, in viale Trieste 281. Dopo i saluti di Stefania Mircoli, presidente Rotary club Pesaro, e Gabrio Filonzi, governatore del distretto Rotary 2090, ci sarà la tavola rotonda moderata da Lella Mazzoli, direttore della scuola di giornalismo di Urbino. Interverranno Stefania Antonioni, ricercatore e docente alla Università di Urbino, Antonio Benedetti e Rossana Berardi, rispettivamente direttore della clinica di Gastroenterologia e della clinica oncologica dell’Università Politecnica delle Marche-Ospedali riuniti di Ancona, Moreno Cedroni, chef stellato del ristorante «La Madonnina del Pescatore» di Senigallia.

Rossana Berardi

Professoressa Berardi, la ricetta buona?

«Mangiare a colori. Portiamo a tavola ogni giorno alimenti vegetali di stagione, freschi e di colori diversi. Arancione, rosso, viola, verde e bianco: questi sono i colori della salute in tavola. Ovvero frutta e verdura di questi colori. In questo modo, riusciamo anche a contrastare lo stress ossidativo apportando preziosi composti antiossidanti».

Le ricette sbagliate?

«Quella condita con tanto sale o tanto zucchero e che prevede i cibi spazzatura (carni conservate, farine raffinate, bevande zuccherate»

Quali i cibi che fanno male alla salute?

«Limitiamo le carni processate, le merendine, le bibite gassate. Ricordiamo che per “carne processata” intendiamo la carne trattata con stagionatura, come sale, fumo o è stata essiccata o inscatolata. Alcuni esempi? Salsicce, hot dog, salumi, carne affumicata e carne in scatola. Ottimi invece zenzero, aloe, curcuma, tè verde, olio d’oliva».

Quali i cibi o le cotture più a rischio?

«Le cotture da ridurre al minimo: quella alla brace e le fritture. Gli alimenti riconosciuti dalla Iarc, Agenzia Internazionale della Ricerca sul Cancro, come cancerogeni sono le carni processate, che includono i salumi, e il pesce salato stile cinese. A questi naturalmente si aggiunge l’alcol».

Frutta e verdura

Che incidenza ha l’alcol sui tumori?

«Il 10 per cento di tutti i tumori che colpiscono i maschi e il 3 per cento di quelli che colpiscono le femmine sono attribuibili al consumo di alcolici. L’alcol è associato all’insorgenza di numerose forme tumorali: tumori di bocca, faringe, esofago, laringe, seno, colon, fegato, pancreas. Ad oggi non sono noti tutti i meccanismi attraverso cui l’alcol contribuisce alla nascita del tumore. Alcune cose però le sappiamo: l’alcol irrita le mucose impedendo alle cellule danneggiate di ripararsi correttamente favorendo lo sviluppo dei tumori della bocca e della gola. Inoltre l’alcol è metabolizzato nel fegato, dove può causare infiammazione e alterazioni alle cellule epatiche. A livello del colon l’alcol agisce con almeno due diversi meccanismi: tramite l’acetaldeide, una sostanza in cui l’alcol è convertito e che è riconosciuta come cancerogena, e riducendo la capacità di assorbimento dei folati, composti che sembrano proteggere dal cancro del colon e della mammella. Inoltre l’alcol stimola la produzione di estrogeni e androgeni circolanti nel sangue, importanti nei tumori ormono-sensibili. Tutti gli alcolici sono un fattore di rischio. È quindi la quantità di alcol, e non di bevanda, che conta. Le soglie raccomandate sono 20 grammi di alcol al giorno, l’equivalente di due bicchieri di vino da 125 ml, per i maschi e 10 per le femmine, circa un bicchiere di vino da 125 ml».

La pizza o la piadina bruciata fanno male?

«Non esistono studi scientifici che lo dimostrino e mangiarle una tantum non causa malattie. Ma in generale è importante evitare l’assunzione sistematica di cibi bruciati o carbonizzati, specie la carne, perché dalla combustione possono svilupparsi gli Idrocarburi policiclici aromatici che sono considerati agenti cancerogeni».