Pesaro, 4 novembre 2016 - Prenotazioni aperte per la grande festa del brodetto (e non solo). Martedì al ristorante Lo Scudiero di Pesaro alle 20,30, cena da non perdere per tutti i lettori che possono gustare i due brodetti vincitori, quello di Daniele Patti dello «Scudiero» e quello di Daniele Bocchini de «Il bello e la Bestia», preceduti da un gustoso aperitivo creazione dello Scudiero: la cialda di riso al nero di seppia in tempura con cacio e pepe; lo spinacino novello con ricotta di Beltrami; l’uovo croccante; la cialda di polenta affumicata con alice salinata, burro di Normandia e tartufo nero;  la spuma di castagne con cremoso di robiola, nocciola e polvere di castagne. A questo aperitivo seguirà la degustazione dei due brodetti: quello del «Genio della tradizione» dello Scudiero e quello di bordo de Il Bello e la Bestia» di Fano. Infine il dolce della passione e la piccola pasticceria della casa. Il tutto abbinato a grandi vini di casa Fiorini: lo spumante di Bianchello, il Bianchello del Metauro Campioli e infine un vino da dessert a sorpresa della rinomata casa di Barchi che ha messo al mondo il Bianchello e ha contribuito a farne uno dei vini bianchi più apprezzati sulle nostre tavole, aprendo la strada al suo successo.

Il costo della cena è di 55 euro e le prenotazioni scadono sabato 5 novembre, telefonando allo 0721 1651804 dello Scudiero.

Cinque lettori, quelli che hanno inviato più tagliandi, accompagnati da una persona potranno partecipare gratis: Maurizio Battistelli, Elio Cerri, Giorgio Cesaretti, Massimiliano Grilli e Gianluca Forni. Il brodetto di casa invece finirà nell’abitazione di Maria Grazia Ravaini. Oltre ai vincitori saranno premiati con le menzioni speciali anche altri ristoranti: Buburger (miglior brodetto dei giovani); Osteria dalla Peppa (miglior brodetto della tradizione); Il Galeone (miglior brodetto della tradizione) e La locanda del Borgo (miglior brodetto di collina).

«E’ stata una edizione di grande successo, che ha visto partecipare tanti ristoranti e che ha provocato la riscoperta e valorizzazione di questo piatto», dice il direttore provinciale di Confesercenti Roberto Borgiani, con cui ha collaborato per la comunicazione Echomunica. L’avvocato Floro Bisello, delegato provinciale dell’Accademia della cucina che ha coordinato i giurati, sottolinea «l’innalzamento dei livello: quest’anno davvero c’erano tanti brodetti che avrebbero meritato il massimo riconoscimento. Uno stimolo per riprovarsi l’anno prossimo».