La designer Francesca Seminatore durante l’allestimento della mostra a Pesaro
La designer Francesca Seminatore durante l’allestimento della mostra a Pesaro

Pesaro, 10 luglio 2020 - No, non erano solo canzonette, ma impronte di un’epoca, la nostra infanzia, la nostra giovinezza, che adesso possiamo rivivere seguendo il filo della musica. Si chiama, appunto, "Noi, non erano solo canzonette" ed è la mostra che, dopo Bologna, si inaugura sabato 11 alle 17 ai musei civici di Pesaro, Città Creativa Unesco della Musica. Organizzata dal Comune di Pesaro-Assessorato alla Bellezza, e Sistema Museo, sarà aperta al pubblico da domenica a Palazzo Mosca-Musei Civici, luogo dell’identità culturale della città, e al Museo Nazionale Rossini, il nuovo museo dedicato al figlio di un’epoca che ha generato la prima pop star ante litteram: Gioachino Rossini.

L’esposizione sarà visitabile fino all’11 ottobre e si presenta come un vero e proprio itinerario storico culturale alla scoperta di ciò che siamo e soprattutto di ciò che eravamo attraverso le grandi canzoni dal 1958 al 1982: venticinque anni rivoluzionari sotto tutti gli aspetti, sociali, etici ed economici del nostro Paese, raccontati attraverso la musica, che ha saputo parlarne il linguaggio, descriverne i fatti, respirarne il clima e restituirne le emozioni.

Racchiusa fra due abbracci, quello di Domenico Modugno sul palco di Sanremo 1958 e quello di Paolo Rossi nella notte di Madrid che nel 1982 laureò l’Italia campione del mondo, la mostra procede cronologicamente a toccare ogni aspetto della vita sociale, del costume, della cronaca, del lavoro e dei cambiamenti nelle convinzioni etiche e morali di quegli anni. "Una canzone – spiegano i curatori – non meno di un libro o di un dipinto sa riflettere il momento storico in cui è stata immaginata, scritta e cantata".

Il percorso espositivo è suddiviso in quattordici aree tematiche con cento canzoni. Si parte da Palazzo Mosca-Musei Civici con le sezioni: “Volare” penso che un sogno così non ritorni mai più, “Il Treno del sole” come è bella la città come è viva la città, “Il Boom” il mutare del profilo delle città e delle campagne, “Carosello” l’avvento del consumismo, “Abbronzatissimi” la conquista del tempo libero e delle vacanze di massa, “L’Esercito del Surf” giovani quale nuovo soggetto sociale e “Pensiero Stupendo” con il cammino dell’emancipazione femminile.

Il percorso prosegue al Museo Nazionale Rossini con le sezioni: “C’era un ragazzo che come me” le rivendicazioni sociali e i movimenti studenteschi, “Contessa” lotte operaie, “La locomotiva” il terrorismo, “Musica ribelle” le radio libere, “La febbre del sabato sera le discoteche, “Splendido Splendente” il riflusso che darà inizio agli edonistici anni ’80 ed infine “il Mundial” la notte che ci cambiò per sempre.

Dove e quando

La mostra 'NOI. Non erano solo canzonette' si terrà in due sedi a Pesaro, a Palazzo Mosca-Musei Civici, in piazzetta Mosca 29, e al Museo Nazionale Rossini, via Passeri 72, da domenica 12 luglio all’11 ottobre 2020. Orari: Palazzo Mosca, fino a settembre dal martedì al giovedì ore 10-13 e 16.30-19.30, da venerdì a domenica e festivi 10-13 e 16.30-19.30; in ottobre martedì-giovedì ore 10-13 da venerdì a domenica e festivi 10-13/15.30-18.30. Al Museo Rossini, tutti i giorni tranne il lunedì ore 10-13 e 15-18. Biglietto intero 10 euro, ridotto 8, libero sotto i 19 anni. Il biglietto dà accesso ai Musei Civici, al Museo Rossini, Casa Rossini.