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Raduno Cap 2018 a Fano, cento aerei fai da te in mostra all'aeroporto / FOTO

La 46esima edizione sabato e domenica nello scalo cittadino

di ANNA MARCHETTI
Ultimo aggiornamento il 8 settembre 2018 alle 20:32
L'aeroporto di Fano visto dall'alto

Fano, 8 settembre 2018- Li costruiscono e li pilotano. Una passione, quella per il volo, per la quale oggi e domani si ritrovano all'aeroporto di Fano un centinaio di aerei, dalle fusoliere lucidissime e colorate, in occasione del 46esimo raduno del Cap (Club aviazione popolare).

Appassionati da tutti Italia che in questi due giorni, su iniziativa dell'Aero Club Fano, si sono dati appuntamento all'aeroporto cittadino per mostrare le loro “creature”.

Dei veri e propri gioielli volanti che i proprietari-piloti si sono costruiti da soli, pezzo dopo pezzo, nel tempo libero dalle loro professioni, investendoci denaro e tempo.

C'è il chirurgo che ha ereditato la passione dal padre, chi ha restaurato un areo del 1946 inseguendolo dagli Usa all'Inghilterra, chi inizialmente ha comprato solo la coda del velivolo con l'idea di trasformarla in un libreria se la passione della costruzione non l'avesse coinvolto, chi ha un aereo acrobatico acquistato in Francia e a cui ha dato il nome di Asterix in onore dei cugini d'Oltre Alpe.

“Sono sette le associazioni a livello nazionale -spiega l'ingegnere Rodolfo Galli, responsabile tecnico del Cap ed ex presidente- che fanno riferimento al Club aviazione popolare, con circa 400 costruttori amatoriali e 250 aerei. La maggior parte sono del nord Italia anche se Roma fa la sua parte per quanto riguarda il numero dei soci e i più brillanti sono in Toscana”.

Arrivano proprio da quella regione i proprietari-costruttori-piloti dell'aereo acrobatico Asterix che ha la sua base nell'avio superficie di Vicchio del Mugello. I due proprietari, per rimettere a nuovo il velivolo, magnifico sia dal punto di vista tecnico, visto le evoluzioni che il suo pilota riesci a fargli fare, sia per la parte estetica, ci hanno impiegato sei anni.

E' assolutamente unico il Varieze dell'anconetano Stefano Ferretti, con elica posteriore. Per costruirlo ci sono voluti 5 anni, su un progetto del 1976 dell'americano Rutan Bart.

Sono entrambi stati realizzati sui disegni dell'azienda americana Van's Aircraft, l'RV7 di Guido Pimpinelli “Scansa Pelo” di un colore azzurro cielo e l'RV9 di Alberto Belfiori assemblato nel garage di casa sua.

Rosso-arancio e viola sono i colori scelti da Roberto Villa per il suo Ummel H5, mentre rosso e alluminio lucidissimo sono la combinazione dell'Ercoupe, un areo del 1946 che il romano Giorgio Pace ha completamente ristrutturato. “Un aereo che mi è sempre piaciuto- sottolinea- forse perché mi porta alla memoria l'auto di Paperino”.
 

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