Daniele Vimini, Ernesto Palacio, Maria Elena Rossi, Matteo Ricci, Gianni Letta
Daniele Vimini, Ernesto Palacio, Maria Elena Rossi, Matteo Ricci, Gianni Letta

Pesaro, 3 luglio 2019 - Tre opere con due nuove produzioni internazionali, numerosi eventi collaterali e concerti. Sono questi i punti di forza della 40esima edizione del Rossini Opera Festival, in programma a Pesaro dall’11 al 23 agosto. E’ stata presentata oggi a Roma, nella sede dell’Enit. Presenti il sovrintendente Ernesto Palacio, il sindaco Matteo Ricci e l’assessore alla Cultura del Comune di Pesaro Daniele Vimini, il presidente Fondazione Rossini Gianni Letta e la direttrice marketing e promozione di Enit Maria Elena Rossi.

Il cartellone si apre con 'Semiramide' alla Vitrifrigo Arena; direttore Michele Mariotti, regia Graham Vick, coprodotta con l’Opéra Royal di Liegi. Seguiranno 'L’Equivoco stravagante', altra nuova produzione, diretta da Carlo Rizzi, quindi la ripresa del rarissimo 'Demetrio e Polibio', nell’allestimento di Davide Livermore.

"Dopo 40 anni il Rof è uno dei Festival più importanti del mondo. L’edizione 2019 – ha evidenziato Ricci - si rafforza ulteriormente in termini di offerta, qualità, artisti e programmazione. Dopo il 150esimo vogliamo continuare a lavorare con l’Agenzia nazionale del turismo e con il sistema Paese. Stiamo costruendo una rete di città medie che investono sulla cultura con Parma, Mantova, Palermo, Matera. L’obiettivo è intercettare nuovi flussi di turisti, in particolare quelli provenienti dall’Asia. Al di là dell’asse tradizionale Roma-Firenze-Venezia, in overbooking. Rossini è il contributo maggiore che possiamo mettere in campo, all’interno della strategia".

Così, "chi verrà a Pesaro nei giorni del Rof respirerà un’atmosfera speciale. La città cresce come luogo di formazione musicale, grazie a Conservatorio e Accademia Rossiniana. Abbiamo presentato il progetto che rafforza la 'cittadella della musica'".

Dice il presidente della Fondazione Rossini, Gianni Letta: "Pesaro è esempio di collaborazione virtuosa tra istituzioni che cooperano nel nome di Rossini. Poche città attorno a un obiettivo importante riescono a realizzare questa unità, che ha dato grandi risultati". Per Maria Elena Rossi, direttore marketing e promozione dell’Enit, "gli obiettivi dell’Agenzia nazionale del Turismo coincidono con quelli del Rof: internazionalizzazione e valorizzazione del patrimonio culturale italiano. Siamo a supporto della manifestazione per raccontarla nel mondo".

Dal presidente del Rof Daniele Vimini e dal sovrintendente Ernesto Palacio arrivano anche le anticipazioni sull’edizione 2020 (dall’8 al 21 agosto): "L’intenzione è onorare Rossini con le opere meno viste e rappresentate. Avremo così Moïse et Pharaon (direttore Daniele Rustioni, regia Pier Luigi Pizzi), Elisabetta, regina d’Inghilterra (direttore Evelino Pidò, regia Davide Livermore), La Cambiale di Matrimonio (direttore Dmitry Korchak, regia Laurence Dale). Per un Festival che amplia la sua attività e propensione internazionale".

mi.vi.