Il tendone del circo El Grito
Il tendone del circo El Grito

Pesaro, 24 giugno 2019 – Divertimento, magia, stupore, gioia pura. Questa meraviglia è Stupor Circus, primo festival internazionale di circo contemporaneo in programma dal 4 al 14 luglio al Parco Miralfiore. Promosso dal Comune di Pesaro con l’Amat e la collaborazione del Circo El Grito (Il grido) “il festival – ha sottolineato il vicesindaco Daniele Vimini – porta al Parco, che ha bisogno di essere vissuto, contenuti di bellezza rivolti a grandi e piccini”.

Introdotto da Gilberto Santini, direttore dell’Amat, Giacomo Costantini ha decretato: “E’ un festival per tutti che ha visto bambini di quartiere seduti accanto a grandi intellettuali”. Costantini è l’elemento fondante del Circo El Grito, artista multidisciplinare, anima del gruppo con l’acrobata Fabiana Ruiz Diaz. “Lo stupore – aggiunge Costantini - nasce dallo spazio tridimensionale, dal rischio, dal pericolo insito negli esercizi, dalla sfida con la morte, e rimanda ad un immaginario diverso da quello del circo in Italia: quello di El Grito è un circo fatto dall’homo sapiens, rigorosamente senza animali.

Il primo spettacolo, Johann Sebastian Circus (4, 10, 11, 12 luglio), ispirato al compositore tedesco Johann Sebastian Bach, realizza un connubio con la musica barocca in un universo onirico e visionario dove la tecnica ha un’importanza fondamentale. Adatto a tutta la famiglia, il carattere multidisciplinare del circo contemporaneo con le sue danze, giocolerie e acrobazie incontra la musica antica e si carica di un forte valore emotivo.

Uomo Calamita – in scena in anteprima il 5 e 13 luglio - fa emergere l’importanza della dimensione del circo come cerniera con le altre arti. Costantini ha lavorato con Wu Ming 2, protagonista del reading e docente di “Teoria e pratica della narrazione” nelle Università di Urbino e Bologna, alla scrittura scenica dello spettacolo. Coinvolto anche il compositore e batterista Cloyne che esegue la musica interamente dal vivo. Ambientato durante la seconda guerra mondiale, l’Uomo Calamita è un supereroe assurdo che combatte l’assurdità del fascismo con i suoi assurdi funambolismi. Come accade con il numero del celebre illusionista Houdini in cui il circense sfida la morte per davvero, incatenato, a testa in giù, dentro una vasca piena d’acqua.

Le considerazioni esistenziali di un giocoliere sono al centro di Love is in the air (7, 14 luglio). Nello spettacolo di Andrea Farnetani il pubblico ascolterà i pensieri dell’artista che si esibisce per divertirlo. Scopre che dietro la maschera brillante del mattatore si nasconde l’uomo con i suoi dubbi e le sue paure, con le sue ansie da prestazione che celano il timore ancestrale dell’insuccesso. Lo spettacolo diverte e stupisce per l’eccezionalità dei virtuosismi d’altri tempi – El Grito è un circo contemporaneo ll’antica - e allo stesso tempo commuove perché il giocoliere è soltanto un uomo che si ‘confessa’ davanti ad altri uomini. Inizio spettacoli ore 21.15. Consigliata la prenotazione. Biglietti da 5 a 15 euro. Abbonamento ai tre spettacoli 25 euro.