il soprano Noemi Umani
il soprano Noemi Umani

Pesaro, 3 febbraio 2020 – Torna in scena al Teatro Rossini (venerdì 7 febbraio, ore 21) L’elisir d’amore di Gaetano Donizetti, melodramma in due atti di Felice Romani. L'opera fu rappresentata per la prima volta il 12 maggio 1832 a Milano, presso il Teatro della Cannobiana. L’Elisir segna una svolta importante nella storia dell’opera buffa perché l’allegria non nasce per puro impulso musicale ma dal personaggio. Questi non è una marionetta comica ma un carattere che con le sue manchevolezze e con i suoi lati borghesemente umani ispira un sorrido bonario cui non è estranea la commozione.

L’argomento è tratto da Le philtre di Eugene Scribe e la vicenda è ambientata in un immaginario villaggio dei Paesi Baschi, alla fine del XVIII secolo. I personaggi sono Adina, ricca e capricciosa fittaiuola, interpretata dalla soprano Noemi Umani, giovanissima e molto brava, al suo debutto nell’opera; Nemorino, coltivatore, giovane semplice, innamorato di Adina (il tenore Patrizio Saudelli); Belcore, sergente di guarnigione nel villaggio (il baritono Davide Bartolucci); il dottore Dulcamara, medico ambulante (l’inossidabile basso, buffo in questo caso, Roberto Ripesi, che vanta una lunga e prestigiosa carriera); Giannetta, villanella (il soprano Javiera Saavedra), affiancati da villani e villanelle, soldati e suonatori del reggimento.

La regia, come luci e costumi, è di Giuliano Ferri, al suo debutto nell’opera lirica. Maestri collaboratori So Yyun Lee e Federico Raffaelli. Il Coro Filarmonico Rossini ha il suo storico maestro in Roberto Renili mentre l’Orchestra Raffaello è diretta da Daniele Rossi. Un cast dunque di tutto rispetto che sottolinea il valido percorso compiuto dal Coro Filarmonico Rossini, ideatore dell’iniziativa. Fresca e leggera la trama: Nemorino, incapace di conquistare la giovane Adina, sogna di trovare un magico elisir che gli consenta di farla sua. Anche Belcore è innamorato di Adina che preferisce … pensarci un po’ su. Sul più bello arriva in paese il dottor Dulcamara; egli in realtà è un truffatore che vende i propri miracolosi preparati. Nemorino gli chiede se abbia un elisir che faccia innamorare le persone. Il ciarlatano gli vende una bottiglia di vino bordò, fornendo precise istruzioni: la pozione avrà effetto dopo ventiquattro ore (il tempo utile per poter fuggire indisturbato dal paese). Nemorino si ubriaca e finge di essere indifferente nei confronti di Adina che per ripicca decide di sposare Belcore. Mentre fervono i preparativi per le nozze giunge notizia che Nemorino ha ottenuto un’ eredità. Tutte le ragazze lo corteggiano e Nemorino pensa sia merito dell’elisir. Dulcamara resta perplesso, Adina si ingelosisce.

Naturalmente non manca il lieto fine. Adina comprende che Nemorino è innamorato di lei e a lui dichiara il suo amore. Il pubblico potrà ascoltare celebri arie, come la buffissima Udite Udite o rustici, interpretata da Dulcamara per presentare le virtù del suo elisir, e la tenera Una furtiva lacrima intonata da Nemorino. Lo spettacolo è organizzato dal Coro Filarmonico Rossini insieme a Comune di Pesaro e AMAT con il patrocinio della Regione Marche e con il sostegno degli sponsor E-brand, Coop alleanza 3.0, CIAR. Biglietti da 8 a 20 euro in vendita alla biglietteria del Teatro Rossini. Info Coro Filarmonico Rossini 333 4162659.