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22 mag 2022

"A Muraglia si farà davvero un ospedaletto"

Ceriscioli e Biancani critici sulle scelte della Regione in un incontro a Villa Fastiggi. E poi anche il Pd appoggia questa tesi

22 mag 2022
Da sinistra:. Rossini, Ceriscioli, Fiorenzuolo e Biancani al dibattito dell’altra sera
Da sinistra:. Rossini, Ceriscioli, Fiorenzuolo e Biancani al dibattito dell’altra sera
Da sinistra:. Rossini, Ceriscioli, Fiorenzuolo e Biancani al dibattito dell’altra sera
Da sinistra:. Rossini, Ceriscioli, Fiorenzuolo e Biancani al dibattito dell’altra sera
Da sinistra:. Rossini, Ceriscioli, Fiorenzuolo e Biancani al dibattito dell’altra sera
Da sinistra:. Rossini, Ceriscioli, Fiorenzuolo e Biancani al dibattito dell’altra sera

Dopo aver votato un documento a favore dell’accordo Comune-Regione sul nuovo ospedale di Muraglia, il Pd trova il modo, nel corso di un incontro organivazzato dalla sezione di Villa Fastiggi, di attaccare le scelte sulla sanità del governo regionale. L’uno-due è affidato all’ex presidente Luca Ceriscioli e al consigliere regionale Andrea Biancani nel corso di un dibattito con una scarsa partecipazione. Ceriscioli: "Il nuovo ospedale? Un ospedaletto poco attrattivo. In un anno e mezzo non hanno riaperto gli ospedali che pur avevano annunciato e non hanno riportato la sanità per acuti sui territori". Biancani: "Sul contenuto del nuovo ospedale sono state date risposte evasive e l’opera non verrà inserita nel prossimo piano triennale delle opere pubbliche. Siamo molto preoccupati sui tempi di realizzazione, saranno molto lunghi".

Il Pd ha fatto il punto sulla sanità con il Segretario provinciale Cgil Roberto Rossini e l’ex direttore di Area Vasta 1 Giovanni Fiorenzuolo. Dopo i saluti del Consigliere comunale Luca Di Dario, Luca Ceriscioli è andato dritto al punto, ripetendo: "Il nuovo progetto di Muraglia? Un ospedaletto poco attrattivo. C’erano 250 milioni di investimenti - ha spiegato Ceriscioli - difficile dire cosa non abbia funzionato. Posso dire che non è stato banale mettere d’accordo Pesaro e Fano sul sito. Abbiamo avuto 100 milioni di euro dallo Stato, ma dopo un anno non è arrivata la riposta del Ministero sulla convenzione, altrimenti saremmo andati avanti. Non dimentichiamo che il project aveva avuto il via libera dell’Anac. Eppure ci hanno messo un anno per cancellare un progetto pronto. Oggi si poteva avere un cantiere invece di una cosa del tutto fumosa e un’Azienda sanitaria su più plessi. Quello che è avvenuto ora con l’ospedale nuovo è grave. Dare un calcio a tutto questo non era facile. Ma ci sono riusaciti".

Sulle scelte passate Ceriscioli ammette: "La decisione sul trasformare gli ospedali dell’entroterra non è stata popolare, ho rispettato la legge e ho fatto scelte corrette per i pazienti che però hanno negativamente sulla la mia carriera politica".

Critico anche il consigliere regionale Andrea Biancani: "Ci hanno messo un anno per annullare il progetto precedente e ancora dobbiamo affidare gli incarichi per definire chi realizzerà i nuovi progetti. Sappiamo che entro il 30 sett 2024 dovranno essere spostati i reparti di Muraglia incompatibili coi lavori, ma ancora non c’è un cronoprogramma e soprattutto l’opera non verrà inserita nel prossimo piano triennale delle opere pubbliche. Siamo molto preoccupati sui tempi di realizzazione, saranno molto lunghi".

Critico Roberto Rossini, segretario Cgil Pesaro Urbino che ha lanciato un messaggio chiaro: "Vogliamo aprire una mobilitazione con la Regione sul tema delle assunzioni. Così la sanita territoriale si sta scaricando sui pronto soccorso, in forte stress". In platea l’ex primario del pronto soccorso Umberto Gnudi.

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