A Schieti si cammina sui trampoli ma è la Torre a svettare su tutti

Il palio invaso dai visitatori. Antichi mestieri, cucina di un tempo, mostre e concerti. Sapore di tradizione .

A Schieti si cammina sui trampoli  ma è la Torre a svettare su tutti

A Schieti si cammina sui trampoli ma è la Torre a svettare su tutti

Sono arrivati a Schieti da tutta Italia, lo scorso fine settimana, per la 24esima edizione del Palio dei Trampoli, la competizione che da metà anni novanta anima il giugno con la coinvolgente sfida a chi corre più veloce sui pali di legno, un tempo usati per guadare stagni e fiumi. A vincere l’edizione 2023 è stato il rione ‘La Torre’, al suo debutto nella competizione, visto che è stato aggregato solo da quest’anno in rappresentanza della frazione di Ca’ Mazzasette. Trampolista dell’anno, un veterano della gara che da 10 anni lascia il segno nella competizione: Silvio Filippini, che è anche il vice presidente del Centro socio culturale Don Italo Mancini che organizza la festa. Filippini ha dovuto sudare fino all’ultimo metro per avere la meglio contro Erik Pratelli, offrendo al pubblico uno spettacolo incredibile e appassionante. Ma tutto il weekend è stato ricco di iniziative, concerti, spettacoli, mostre, antichi mestieri, cucina tradizionale e tutte le attività legate ai trampoli. L’apertura ufficiale della manifestazione, di venerdì, ha avuto como ospiti il presidente del Consiglio regionale delle Marche Dino Latini, il presidente della Commissione Agricoltura della Camera Mirco Carloni e il presidente dell’Associazione Giochi Antichi di Verona Paolo Avigo. Il palio dei trampoli infatti è all’interno del Tocatì, il Festival internazionale dei Giochi in strada di Verona, e tramite esso è stato riconosciuto di alto valore culturale dall’Unesco, come strumento per tramandare costumi, usanze, tradizioni, la nostra storia e cultura. La prima e per adesso unica Buona Pratica riconosciuta in Italia. "Un ringraziamento particolare – dicono gli organizzatori – all’associazione Salicevivo che ha proposto ‘Mani che intrecciano’, al professore Giuseppe Angeli per la mostra ‘Uno sguardo verso Dio’, così come al Centro Teatrale Universitario Cesare Questa per aver organizzato lo spettacolo ‘Non chiamatemi Professore’ dedicato a Don Italo Mancini in occasione del trentennale della morte.

Gradite le collaudate collaborazioni con le scuole del territorio, in particolare con quelle di Schieti e di Ca’ Mazzasette, con gli Scout di Fermignano e con The Flow arrampicata, che ha permesso ai tanti turisti di scalare le mura del Castello di Schieti". Novità invece la presenza del gioco di Fossacaprara (Cremona) con il gioco "Sburla la roda" che ha permesso a grandi e piccoli di fare delle corse con le balle del fieno.