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18 giu 2022

Acquaroli: "Parchi, la regìa spetta alla Regione"

La visita del governatore ieri a Vallugola. Proposta di legge del centrodestra: "Cinque membri del Cda espressione dell’ente"

18 giu 2022

"La prossima volta a Vallugola potrei portare con me Roberto Mancini". Sedotto dalla bellezza del luogo, il governatore della Regione, Francesco Acquaroli, ha lanciato l’idea alla piccola corte fatta di amministratori di Gabicce e Pesaro, consiglieri regionali e imprenditori, i quali, ieri hanno accompagnato la visita del presidente nei luoghi del Parco San Bartolo. "L’occasione è servita – ha detto il sindaco di Gabicce, Domenico Pascuzzi – per approfondire il progetto di sviluppo che caratterizzerà il porto di Vallugola", in concessione per 20 anni alla società Mediterranea, riconducibile agli eredi di Alvaro Boscarini, tra i fondatori della Centraltubi di Lunano.

E non solo. Presente Stefano Mariani, presidente del Parco San Bartolo, il governatore ha affrontato tematiche importanti riguardo l’amministrazione che la Regione ha intenzione di portare avanti riguardo i parchi regionali. Rispondendo alle domande dei giornalisti, Acquaroli, ha commentato sia la proposta di legge regionale che vorrebbe ampliare da 4 a 9 consiglieri la governance degli enti parco e sia, la nota dolente, del reperimento di risorse a favore del settore. La proposta di legge, approvata in commissione, vedrebbe la nomina di 4 membri quale espressione di ComuneProvincia; dell’anima ambientalista e di quella degli agricoltori e nell’aggiungere 5 membri al cda, prevede che questi siano nominati quale espressione della Regione. Prima di 4 membri, 1 solo 1 era di nomina regionale. Perché questo cambio di passo che vede la Regione molto più presente rispetto al passato? "L’importante – ha detto Acquaroli – è che ci sia una governance che coinvolga i territori, ma che abbia una visione d’insieme guidata dalla Regione. Non è un cambio di passo, ma capire dove vogliamo arrivare. Come in tutte le questioni dovremmo cercare di dotarci delle migliori potenzialità possibili. La forza che può mettere l’ente Regione, agendo sempre in sinergia con i territori, è superiore a quella che può l’ente locale. Credo lo sia a tutti livelli e lo è anche con la programmazione europea. Il grande attrattore che non abbiamo in una città, lo abbiamo nel territorio marchigiano nella sua pluralità. In sintesi, quindi, quello che è di competenza regionale va messo in rete. Le logiche di campanile sono, in questo caso dannose: riducono e non moltiplicano le potenzialità di sviluppo". Una risposta ribadita a fronte anche dell’altra domanda, quella sulle risorse economiche. "La Regione cercherà di reperire ulteriori risorse da destinare al settore – ha detto Acquaroli –. Per un Parco la possibilità di crescere è legata agli investimenti e per investimenti intendo valorizzare percorsi, incentivare la promozione e coordinare ulteriormente le attività che ci sono". Ma anche nella gestione delle risorse quanto nella partecipazione ai bandi europei, Acquaroli ha ribadito la necessità di una sintesi regionale: ogni parco regionale non può pensare di progettare da sè, ma ci vuole una regia unica.

Tra i presenti ad accogliere Acquaroli, oltre agli amministratori comunali (Biagiotti, Tagliabracci, Heidi Morotti), i consiglieri regionali (Baiocchi) anche imprenditori come Giacomo Badioli, titolare del ristorante il Falco e Giuseppe Falasconi, amministratore unico della concessionaria del porto di Vallugola.

Solidea Vitali Rosati

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