Torrette di Fano (Pesaro), 15 maggio 2018 - Hanno patteggiato la pena a 4 mesi di reclusione a testa i due moldavi, residenti a Fano, che sabato notte, complice un alto tasso di alcol in corpo, hanno aggredito i poliziotti chiamati dai vicini per mettere fine agli schiamazzi e alla musica a tutto volume della chiassosa comitiva di amici. Resistenza a pubblico ufficiale e lesioni i reati contestati. Pena sospesa, però, solo per uno dei due arrestati, quello più grande, di 29 anni, incensurato. Per l’altro, classe ’96, niente beneficio della condizionale. Il 22enne ha infatti già due condanne di 6 mesi ciascuna, una sempre per resistenza a pubblico ufficiale e l’altra per tentato furto.

«Eravamo ubriachi, è per questo che abbiamo reagito in quel modo alla richiesta dei documenti», hanno ammesso ieri all’udienza di convalida davanti al giudice Lorena Mussoni, la quale ha poi ratificato la pena concordata tra il pm Valeria Cigliola e il loro difensore, l’avvocato Silvia Saccomandi, che per il 22enne chiederà di commutare i 4 mesi di reclusione in affidamento in prova. Ieri i due sono tornati in libertà, subito dopo il patteggiamento.

Erano già le una e mezza di notte quando la decina di giovani, tra cui anche qualche ragazza, ha pensato di trasformare il cortile di un condominio a Torrette in una pista da discoteca. Musica della radio di una macchina a tutto volume, risate e schiamazzi continui. Rumori intollerabili da parte del vicinato, che a quell’ora avrebbe gradito dormire e che invece si è visto costretto a chiedere l’intervento delle divise. Ma quando i due agenti del commissariato di Fano sono arrivati sul posto non hanno trovato lo stesso clima di festa ad accoglierli.

Alla richiesta di mostrare i documenti, due del gruppo, i due moldavi di 22 e 29 anni, hanno risposto scagliandosi contro i poliziotti con spinte e graffi. Uno dei due agenti ha riportato un’escoriazione al braccio (giudicata guaribile in 5 giorni) e gli è stata strappata la polo della divisa. I due ragazzi erano ubriachi. Per arginare la furia alcolica degli aggressori, gli agenti hanno dovuto chiedere rinforzi. Sul posto sono arrivati poco dopo una pattuglia della Stradale e anche una gazzella dei carabinieri. Dopo averli bloccati e arrestati, i due moldavi sono finiti nella cella di sicurezza del commissariato di Fano in attesa del processo di ieri mattina. Oltre che di smaltire la sbornia.