Al Manuzzi è una notte da incubo. Vis travolta, il Cesena ne fa quattro

Il Cavalluccio va a tutto gas e colpisce con due gol per tempo i biancorossi, puniti anche per l’approccio tenero

Al Manuzzi è una notte da incubo. Vis travolta, il Cesena ne fa quattro

Al Manuzzi è una notte da incubo. Vis travolta, il Cesena ne fa quattro

Cesena

4

Vis Pesaro

0

(3-4-1-2): Pisseri; Pieraccini, Prestia, Silvestri (25’ st Piacentini); Adamo (18’ st Pierozzi), De Rose (36’ st Bumbu), Francesconi, Donnarumma; Saber (18’ st Berti); Shpendi C., Kargbo (25’ st Ogunseye). All. Toscano. A disp. Veliaj, Siano, Pitti, Chiarello, Varone, Coccolo, David, Giovannini, Nannelli.

VIS PESARO (3-4-2-1): Polverino; Zagnoni, Tonucci, Ceccacci (1’ st Foresta); Da Pozzo (25’ st Mattioli), Valdifiori (25’ st Nina), Iervolino (1’ st De Vries), Zoia (47’ st Cusumano); Di Paola, Pucciarelli; Sylla. All. Banchieri. A disp. Mariani, Giunti, Rossoni, Peixoto, Marcandella, Loru, Mamona, Rossetti, Gulli.

Arbitro: Virgilio di Trapani.

Reti: 9’ pt Adamo, 32’ pt Donnarumma, 8’ st Silvestri, 32’ st Pierozzi.

Note – Spettatori 8.751 (abbonati 6.535, paganti 2.216); quasi 300 i pesaresi); incasso 56.597 euro; ammoniti Iervolino e Silvestri; angoli 6-1; recupero 2’ + 2’.

La serie utile vissina finisce al Manuzzi. Frantumata da un Cesena di altra categoria. Il campo evidenzia un divario ampio: da una parte velocità di pensiero e di azione, precisione nei passaggi, manovra avvolgente e una quantità di uomini a riempire l’area, abili a far valere anche la fisicità nel gioco aereo. Dall’altra una squadra sempre leggibile nei movimenti e nei passaggi. Che oltretutto agevola il compito del Cavalluccio con un approccio tenero. Il Cesena prende subito campo e comincia a martellare sulle fasce, dove crea la vera superiorità. Non è un caso che i due gol del primo tempo arrivino dagli esterni di centrocampo: il primo è costruito da Adamo che ruba palla, innesca Kargbo e va a ricevere l’assist in area, tocchetto beffardo e palla nell’angolino. Il secondo è esterno su esterno: Adamo si libera e taglia un sinistro arcuato sul quale va a staccare Donnarumma, che svetta su Zagnoni. La Vis crea qualche pericolo solo sui piazzati, come al 9’ quando Sylla non arriva di un soffio sulla punizione tagliata di Di Paola. Per il resto subisce di brutto: nel primo tempo il Cesena calcia 6 volte in porta e 3 fuori, segna due gol e un altro paio glieli nega Polverino. La Vis conclude una sola volta su azione, con Di Paola sbilanciato da Silvestri.

Anche la ripresa, pur col furone bianconero dimezzato, è un tormento per i vissini. Banchieri ci prova con i cambi ma ottiene qualcosa solo da De Vries. Polverino nega subito il gol a Kargbo, ma non può nulla sullo stacco di Silvestri imbeccato da una gran giocata sulla fascia di Adamo. Il quarto è di Pierozzi, sempre di testa col solito schema: per la verità ci sarebbe fallo su Zoia, ma Virgilio sorvola. Altro lavoro per Polverino sugli stacchi di un Silvestri dominante. La Vis meriterebbe almeno il gol della bandiera: Pisseri lo nega a Sylla e nel finale viene salvato da Pieraccini, miracoloso in rovesciata sullo stacco di Tonucci. Batosta pesante per una squadra fin qui irriducibile. Cesena certo da B, ma la Vis ha fatto davvero poco per evitare una sconfitta che sgretola parecchie certezze. E alla prossima c’è la Torres.