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6 apr 2022

"Al Pronto soccorso non c’è alcun problema"

Così l’assessore alla Sanità Saltamartini rispondendo a un’interrogazione in Consiglio. "Bastano turni aggiuntivi e rotazione dei 106 medici"

benedetta iacomucci
Cronaca
L’assessore regionale alla Sanità, Filippo Saltamartini (foto d’archivio)
L’assessore regionale alla Sanità, Filippo Saltamartini (foto d’archivio)

di Benedetta Iacomucci Le carenze del Pronto soccorso sono arrivate fino in consiglio regionale. Per concludere che, sostanzialmente, "il problema non c’è". Nulla, comunque, che non si possa risolvere con turni aggiuntivi e la rotazione dei 106 medici con specializzazioni equipollenti. Così l’assessore regionale alla Sanità Filippo Saltamartini, rispondendo ieri all’interrogazione della consigliera del Movimento Cinque Stelle Marta Ruggeri, che chiedeva lumi a fronte dell’inarrestabile fuga di camici bianchi che ha coinvolto – negli ultimi mesi in maniera più drammatica – il dipartimento dell’Emergenza Urgenza dopo l’addio burrascoso dell’ex primario facente funzioni, Umberto Gnudi. Una ’crisi’ che è diventata non solo sanitaria ma anche politica, dopo il recente sit in organizzato dal Pd all’ingresso del Pronto Soccorso e le bordate del sindaco Matteo Ricci. Proprio a quest’ultimo l’assessore regionale alla Sanità Filippo Saltamartini non ha risparmiato critiche: "Il sindaco Ricci dovrebbe protestare prima di tutto con se stesso – ha detto –. Io sarei andato a protestare il giorno dopo con dei cartelli per dire che è tutta responsabilità del Pd che governa questo paese dal 2012 (dal Governo Monti in poi) che non ha provveduto a formare i medici". Venendo ai numeri, Saltamartini ha dipinto un quadro totalmente diverso da quello che emerge dalle testimonianze dei medici stessi: "Nel Pronto soccorso a Pesaro – ha detto – sono previsti in organico 36 medici (ma secono alcuni è una stima al ribasso: il dato vero corrisponderebbe a 42, ndr) e attualmente ce ne sono 24 di cui quattro dimissionari, che potrebbero lasciare l’attività entro il primo settembre e due in aspettativa per un totale dunque di 22 medici in servizio oggi – premette Saltamartini –. Per coprire questa carenza sono state assunte figure con una specializzazione equipollente alla medicina d’urgenza: due chirurghi, tre medici con la specializzazione in medicina e un medico ...

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