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27 apr 2021

Morto Alvesio Vagnini, per tutti a Pesaro era Elvis

Aveva 63 anni, ha avuto un malore mentre apriva la porta di casa, data del funerale da decidere dopo l’autopsia. I fratelli: "Un cuore buono"

27 apr 2021
davide eusebi
Cronaca
Alvisio Vagnini, 63 anni, per tutti Elvis, deceduto per un malore in casa
Alvesio Vagnini, 63 anni, per tutti Elvis, deceduto per un malore in casa
Alvisio Vagnini, 63 anni, per tutti Elvis, deceduto per un malore in casa
Alvesio Vagnini, 63 anni, per tutti Elvis, deceduto per un malore in casa

Pesaro, 27 aprile 2021 - E’ morto Alvesio Vagnini, 63 anni, per tutti Elvis. Uno dei personaggi più popolari della città. Ha avuto un malore mentre stava aprendo la porta di casa, la sua vicina ha sentito il botto ed ha subito chiesto aiuto. I soccorsi sono arrivati immediatamente, il 118 lo ha rianimato a lungo, ma senza esito. I suoi fratelli lo ricordano con una toccante lettera: "Caro fratello il tuo modo di essere e le tue battute non risparmiavano mai nessuno, ma regalavano sempre tanta allegria. Per le poche persone che non ti conoscevano, era sufficiente dire: quello con il casco da tedesco. Il tuo dono più grande era l’amore che avevi per tutti noi. Poco avevi ma tanto ci donavi. Una mente geniale, tutto quello che ti passava in testa riuscivi a realizzare. Neppure la malattia che da tanti anni ha compromesso la tua gamba ti ha impedito di fare quello che desideravi, partendo dai mitici raduni delle Cinquecento, corse in salita, drifting, tutto quello che aveva quattro ruote e un motore ti appassionava. La mamma ti chiamava Ciolino mio, gli amici Elvis. Noi ti diciamo dal profondo del nostro cuore: ciao fratellino fai buon viaggio, ti vogliamo tanto bene. Appena arrivi lassù dai un bacio da parte nostra alla mamma, al babbo e alla nostra Brunellina. Ciao Ciolino nostro".

Elvis era inconfondibile, originale e unico, nel suo abbigliamento e nel suo mo do di fare. "Non ci sembra vero – è il senso dei numerosi messaggi degli amici sui social – per noi Elvis era un amico sincero, una persona che amava la vita, sempre disposto alla battuta, a sdrammatizzare, sempre simpatico e amante della compagnia".


Elvis frequentava in particolare il bar Zongo, gestito dall’ex giocatore della Vis Stefano Zonghetti, nell’area del san Decenzio. Qui andava spesso, con la sua motoretta e il suo inseparabile casco da guerra tedesco che lo contraddistingueva e ne faceva una figura inconfondibile a Pesaro, fuori dagli schemi. La data del suo funerale deve essere ancora fissata. Bisogna infatti capire le ragioni del decesso (probabile infarto) e la famiglia è in attesa dell’autopsia. Un destino che ha sottratto Elvis troppo presto agli amici e alla sua famiglia, alle sue adorate sorelle Angelina, Milena, Rossella e al fratello Paolo (Brunella è scomparsa dieci anni fa) che adesso lo piangono assieme a tutti coloro che hanno apprezzato e condiviso con lui quel modo di prendere la vita con ironia e con immensa bontà.
 

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