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28 apr 2022

Anche Montegranaro non molla

Nuova assemblea cittadina per dire no alla struttura di oltre 30 metri che potrebbe sorgere in via Kennedy

I residenti del quartiere Montegranaro durante la protesta di qualche giorno fa contro l’antenna in via Kennedy
I residenti del quartiere Montegranaro durante la protesta di qualche giorno fa contro l’antenna in via Kennedy
I residenti del quartiere Montegranaro durante la protesta di qualche giorno fa contro l’antenna in via Kennedy

Il problema Soria entra in consiglio comunale, ma gli abitanti di Montegranaro Muraglia stanno scaldando i motori perché anche in questo popoloso quartiere della città è stato deciso che si formerà un comitato e si continua a raccogliere le firme. L’annuncio è stato dato ieri mattina quando gli abitanti si sono riuniti nella sede cittadina di Lega Ambiente, presente il presidente Rosalia Cipoletta in compagnia di Federica Tesini di Italia Nostra. E’ stato ribadito anche in questa sede "la preoccupazione degli abitanti per la salute e per l’impatto ambientale di una struttura di oltre 30 metri (Wind3, ndr) in un’area ad alta densità abitativa (via Kennedy angolo via Montegranaro) con la presenza di due istituti scolastici a poca distanza cosa questa che rende questa installazione ancora più preoccupante". Oltre a "diffidare" l’amministrazione a completare l’iter autorizzativo i residenti del quartiere aggiungono anche un altro particolare: "Ritengono altamente urgente che l’amministrazione si attivi per per individuare l’effettiva necessità degli utenti pesaresi rispetto alle 101 antenne già installate... invitando il Comune a bloccare in autotutela il procedimento amministrativo".

Alla riunione presente anche un ingegnere (Gattini) ex dipendente di una compagnia telefonica nazionale che ha suggerito "la necessità che le società di gestione si attivino a utilizzare queste antenne in forma collettiva al fine di evitare questa giungla di tralicci e stazioni radio base". Le associazioni anche sulla scorta di quello che è accaduto in altre parti della regione aggiungono "che il Comune valuti l’opportunità di limitare le nuove installazioni, in base al principio di precauzione sancito nella legge regionale". Stando ai tecnici una antenna può essere posizionata nel giro di uno, massimo due giorni.

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