GIOVANNI VOLPONI
Cronaca

Arrivano i Teatri Antichi Riuniti. Palcoscenici insoliti e grandi opere

Dal parco Miralfiore di Pesaro alla ex chiesa (a cielo aperto) di san Francesco a Fano. Ecco dove stupirsi

Arrivano i Teatri Antichi Riuniti. Palcoscenici insoliti e grandi opere

Arrivano i Teatri Antichi Riuniti. Palcoscenici insoliti e grandi opere

Nasce dalla meraviglia dei luoghi e dalla voglia di fruirli in modo diverso la rassegna “Teatri Antichi Uniti“, che unisce vari palcoscenici inconsueti e en plein air delle Marche, tra cui il teatro del Parco Miralfiore di Pesaro e l’ex chiesa di san Francesco di Fano. "Da ben 26 anni – hanno detto alla presentazione il presidente e il direttore di Amat Piero Celani e Gilberto Santini – TAU, col supporto di Regione, Ministero e di quattordici comuni, è occasione di scoperta del patrimonio marchigiano e di vedere all’opera tanti artisti del territorio e, cosa non scontata, a prezzi accessibili per tutti".

Le date della nostra provincia vanno da inizio luglio a inizio agosto: si parte con un arguto viaggio ne “Il romanzo della Bibbia“ (8 luglio al Miralfiore), in cui uno scrittore e giornalista come Aldo Cazzullo, un attore e performer come Moni Ovadia e una eclettica musicista come Giovanna Famulari accompagnano gli spettatori in un viaggio che tocca alcuni degli episodi e dei personaggi più noti dell’Antico Testamento.

Il racconto toccherà alcuni degli episodi e dei personaggi più noti: dalla Creazione a Sodoma e Gomorra ad Adamo ed Eva, dall’Arca di Noè e Abramo fino alla profezia di Isaia che preannuncia l’arrivo del Messia.

L’11 luglio a Fano invece il grande enigma della cristianità, Maria, vergine e madre, corpo sensuale e spirituale, è al centro del testo di Giovanni Testori “Interrogatorio a Maria“ interpretato da Maria Chiara Arrighini. Il 17 luglio di nuovo al parco Miralfiore è in programma “Metamorfosi“, tratto dal poema di Ovidio, a cura dei performer e musicisti Munedaiko; una sorta di concerto di musica, corpo e parola capace di restituire la potenza visiva e sonora di cui il testo di Ovidio è ancora oggi sorprendentemente portatore. Il 6 agosto, nell’ex chiesa di San Francesco a Fano, nel trentennale della strage di Capaci, Luciano Violante, magistrato e già presidente della camera dei deputati, torna ad interrogarsi sul mito attraverso la figura di Medea, che nel suo peregrinare approda nella terra di Sicilia, un monologo straziante e sublime interpretato da Viola Graziosi e diretto da Giuseppe Dipasquale.

La Medea di Violante vuole essere una Madre, Regina, Maga semidivina che compie l’efferato gesto infanticida per sottrarre i figli alla schiavitù.

Biglietti da 12 a 15 euro acquistabili online su vivaticket, a Pesaro e Fano alle biglietterie dei teatri e in loco dalle ore 20.

Inizio spettacoli ore 21,30.