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12 apr 2022

Ateneo, porte aperte per 17 studenti ucraini

Saranno accolti assieme a 4 docenti. Per loro gratis vitto e alloggio e niente tasse. Idem per chi arriverà a guerra finita

L’Università di Urbino è pronta ad accogliere studenti ucraini. Ma anche professori. In tutto 21, cioè 17 studenti più 4 prof. Aprire le porte a chi più ha bisogno è una vocazione per l’Ateneo ducale: già la scorsa estate era stato siglato un protocollo destinato a due studenti afgani. Tra le prime Università italiane a farlo. Ne abbiamo parlato con la professoressa Antonella Negri, pro rettrice allo sviluppo dei partenariati strategici nazionali e internazionali di UniUrb.

Professoressa, un aiuto a chi più ne ha bisogno. Per ora ne sono stati selezionati ventuno che nelle prossime settimane potranno arrivare.

"Sì, il nuovo rettorato del professore Giorgio Calcagnini in questo si sta distinguendo molto. Già lo scorso anno abbiamo aderito ad un network internazionale, Scholars at Risk, che si propone di dare inclusività e solidarietà a rifugiati politici che siano docenti. Lo scorso settembre, dopo la crisi afgana, l’Ateneo di Urbino in linea con moltissimi Università nazionali, quindi con la Crui (Conferenza dei rettori delle Università italiane), ha offerto due borse di studio a due studenti afgani".

Come è avvenuto il contatto?

"Tramite la Diocesi di Urbino. Questo lavoro che facciamo per rifugiati politici è un lavoro di squadra. Anche adesso, come dicevamo, stiamo provvedendo all’accoglienza di diciassette studenti e studentesse ucraine e quattro visiting professor. Penso che l’Università di Urbino stia dimostrando grandissima generosità grazie anche ad un lavoro di squadra. C’è il parternariato del Comune di Urbino quindi dell’Assessorato alle politiche sociali, di Erdis e della Caritas quindi della Diocesi. Siamo veramente molto contenti di questa apertura che l’internazionalizzazione può avere anche in un settore come questo che dimostri la solidarietà e la salvaguardia di principi di democrazia che ci sono in Europa".

Siete tra i primi a mettere in pratica queste azioni, ma cosa significa in concreto fare accoglienza per una Università?

"Significa intanto cercare di assicurare la continuità di studio di questi studenti, quindi ospitandoli con vitto e alloggio e esenzione della tassa. E anticipo anche che per gli studenti ucraini che, auspichiamo con la pace, vorranno iscrivere all’Università di Urbino, sarà prospettata l’esenzione delle tasse. Credo – conclude la professoressa Negri – che sia un impegno forte e da apprezzare".

Francesco Pierucci

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