Attivisti falcidiati dalla motosega Viale Cairoli, il dissenso è horror

Ieri in corso la performance choc dei cittadini che contestano il progetto del nuovo sottopasso ferroviario. Poi, in Comune, la consegna al sindaco di 350 firme. Ma Seri: "E’ un’occasione che non si può perdere".

Attivisti falcidiati dalla motosega  Viale Cairoli, il dissenso è horror

Attivisti falcidiati dalla motosega Viale Cairoli, il dissenso è horror

di Anna Marchetti

Una performance da film horror, con protagonisti-vittime i platani di viale Cairoli. Oltre una decina gli ‘attori’ che ieri mattina, lungo corso Matteotti pieno di gente per il mercato settimanale, si sono prestati a mettere in scena la rappresentazione dell’abbattimento di ben 15 piante previsto nel progetto di riqualificazione di viale Cairoli, così come definito da Comune e Rfi: l’importo è di 2milioni 500mila euro (2milioni di euro di Rfi, 500mila euro del Comune).

Con il sinistro rumore della motosega che ha fatto da sottofondo all’esibizione, ripetuta più volte, è stato mimato il taglio degli alberi che crollavano a terra uno dopo l’altro. A finire sul selciato, insieme alle piante, anche la speranza – racchiusa nella parola ‘salvateci’ – di salvaguardare viale Cairoli e i platani. "Con i suoi 150 anni – ha fatto presente il promotore dell’iniziativa Claudio Orazi di La Lupus in Fabula – viale Cairoli è di fatto uno dei viali storici della città pur in assenza di un vincolo specifico".

Tanta la curiosità suscitata dalla performance tra i cittadini, la maggior parte ignari dell’esistenza del progetto di riqualificazione. "Noi stiamo facendo di tutto – ha ribadito Orazi – per sensibilizzare ed informare la cittadinanza (due sit-in e un flash mob). Quello chiediamo è che l’attuale progetto, inappropriato per quel luogo, sia sospeso e ne sia presentato un altro da discutere con i cittadini e che preveda il coinvolgimento dei professionisti".

Concetto ribadito al sindaco Massimo Seri che ieri mattina ha ricevuto una delegazione delle persone che hanno partecipato alla protesta: al primo cittadino sono state consegnate le 360 firme raccolte per bloccare il progetto di viale Cairoli. "Un progetto che non ci piace – ha detto una residente a Seri – perché completamente decontestualizzato. Non è solo un problema di salvaguardia degli alberi, ma vorremmo si realizzasse un sottopasso sicuro, invece di un percorso troppo lungo e privo di vie di fuga, e che sia inserito in una ristrutturazione complessiva del viale".

Seri non si è sbilanciato sulla possibilità di accogliere le richieste dei cittadini, ma ha messo in guardia sul rischio "di perdere un’occasione che non si presenterà più per i prossimi 50 anni". Il sindaco ha anche rivendicato di aver trovato, attraverso Rfi, le risorse (4 milioni di euro) per ben due nuovi sottopassi, quello di viale Cairoli e quello di via Nazario Sauro (Darsena Borghese), e di aver messo in piedi una serie di progetti per migliorare la città (Pincio, Darsena Borghese, piazza Marcolini, piazza Costa, viale Battisti solo per citarne alcuni)". "Noi abbiamo bisogno di un nuovo sottopasso – ha aggiunta un’altra residente – ma vorremmo che diventasse un gioiellino come la vicina Darsena Borghese".