Trovati i fondi per il teatro Pedrotti (Fotoprint)
Trovati i fondi per il teatro Pedrotti (Fotoprint)

Pesaro, 4 febbraio 2020 - "Ricordiamoci che siamo una comunità". L’ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Un messaggio importante che a Pesaro è stato messo in pratica dai 329 donatori attivatisi per la riapertura dell’Auditorium Pedrotti. Tra questi anche una scuola: il Sacro Cuore di via Amendola.

"Sono stata invitata a raccontare l’iniziativa agli alunni – ha spiegato Maria Giovanna Giordano, tra le attiviste della raccolta fondi pro riapertura del Pedrotti –. Ho visto i bambini molto coinvolti: non immaginavo arrivassero a donare, ognuno il proprio, dando un esempio straordinario agli adulti".

Proprio così. Suor Ines conferma: "Saputo dell’esigenza del Pedrotti – spiega suor Ines delle piccole ancelle del Sacro Cuore – abbiamo ascoltato la signora Giordano. I bambini hanno colto che in città ci sono realtà meravigliose da proteggere. E che ognuno di noi è responsabile del bene comune e che è importante essere partecipi e attivarsi in prima persona. Così i bambini che hanno voluto, non hanno chiesto monete ai propri genitori. Hanno preso dai loro salvadanai e si è andati in Fondazione a fare tutti insieme la donazione".

Perché la sala concerti tra le più importanti d’Europa per la qualità dell’acustica è chiusa da maggio scorso? Per ragioni di adeguamento alla normativa sulla sicurezza. Ai 400mila euro ottenuti dalla Regione con il bando europeo Iti, per iniziare i lavori che porteranno alla sua riapertura al pubblico, mancavano 40mila euro. Con la raccolta fondi pubblica, fatta raggranellando tra la gente tutto il sostegno possibile "il goal (obiettivo) è stato addirittura superato – ha detto ieri Christian Ricciarini, titolare di Officine Creative Marchigiane, partner tecnico del crowdfunding organizzato dal Rotary club Pesaro –. La campagna è stata chiusa ufficialmente contando 54.185 euro di donazioni, registrando quindi il superamento per il 135% della somma prefissata. Pari cioé a 14.185 euro in più di overfunding".

Un successo considerando lo strumento impiegato, cioé la raccolta fondi tramite crowdfunding. Questo è ancora un mezzo poco diffuso e la confidenza con internet ancora può “gelare gli entusiasmi“ dei cittadini meno informatizzati. "Essendo la prima volta che la città sperimenta un crowdfunding civico – ha osservato l’assessore Antonello Delle Noci – possiamo essere soddisfatti del fatto che le donazioni, off-line,sono state dell’8% pari a 3.930 euro". Nello specifico "28 donatori anonimi – osserva Ricciarini – 25 gli stranieri; 224 donatori hanno versato contributi tra i 5 e gli 80 euro mentre le donazioni con importo uguale o superiore a 1000 euro sono state 21. Tra i donatori anche 15 aziende; 8 associazioni di categoria e 10 ordini professionali".