Pesaro, 10 aprile 2019 - Ora la bagnina Alice (foto) è sommersa di chiamate e di mail. Prima nessuno si degnava di risponderle. Le hanno offerto lavori dal nord al sud Italia, riconfermata da Marcelli di Numana ma per la prima volta le hanno offerto la possibilità di fare la stagione da bagnina in una serie di stabilimenti balneari di Fano e di Pesaro. Il che non era mai avvenuto prima dell’articolo di ieri de il Resto del Carlino. Lei è Alice Soldi, 26 anni di Fano, biologa (video), amante dell’ambiente (si sta laureando anche in ecologia e conservazione della natura a Parma), quattro lingue, esperienze di studio e di volontariato in SudAmerica ed Europa. Nel 2016, dopo aver preso il brevetto, consegnò di persona i curriculum ai bagnini fanesi e pesaresi per la stagione estiva. Ma senza risultato. Neppure una chiamata di interesse, al massimo una battuta quando li consegnava: «Sei troppo bella, distrai i bagnanti invece di salvarli».

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Qualcuno l’aveva anche molestata di continuo al telefono tanto da dover bloccare il numero. Ma ieri, Alice è arrivata in redazione per raccontare ciò che le sta accadendo dopo la pubblicazione dell’articolo: «Sono stata travolta delle mail e dai messaggi privati su fb. Mi offrono un posto da bagnina a Fano, Marotta, Torrette, altri a Pesaro e sottomonte. Moltissimi i giornalisti di programmi tv e di giornali che mi hanno scritto per intervistarmi. Io ovviamente ringrazio tutti loro ma sono intimorita da questa ressa mediatica che non immaginavo minimamente. Io ho solo parlato col Carlino perché mi ribellavo all’idea che nel 2019 una donna non potesse svolgere un lavoro per il quale ha superato delle prove ottenendo un brevetto. Io ho fatto Erasmus in Europa, corsi di volontariato civile in Brasile, in Argentina, a Cipro, ho studiato l’ambiente e l’agricoltura per otto mesi in Paraguay trovandomi sempre accettata e rispettata. E ogni volta che sono all’estero dico e penso davvero che in Italia si stia meravigliosamente per cultura e bellezza. Ma poi torni e ti accorgi che a casa tua una ragazza con 3 anni di esperienza nel salvataggio balneare non riesca nemmeno ad essere assunta per il servizio di salvataggio in una piscina d’hotel o di un ristorante. Lo considero inaccettabile, discriminante, quasi offensivo. Come alcuni commenti che qualcuno ha scritto su fb dicendo che non si lascerebbe salvare da me perché non si fida delle donne. Ora risponderò con calma a tutti coloro che mi offrono lavoro – dice Alice – valuterò la serietà della proposta, le condizioni di lavoro e la retribuzione. E poi vedremo se la discriminazione sessuale è superata oppure no. Ma prima, cioè venerdì, devo laurearmi. Il mio sogno è lavorare tutto l’anno per la Fao o il Wwf».