Quotidiano Nazionale logo
Quotidiano Nazionale logo
il Resto del Carlino logo
20 giu 2022

Bagnini: "Faremo di tutto contro la Bolkestein"

Alice Giamprini, bagni Re Sole: "Vogliono spazzare via le piccole aziende. E chi ha costruito, come io con il il bar, perderà tutto"

20 giu 2022
Alcuni dei titolari di stabilimenti balneari che hanno aderito. alla protesta contro la Bolkestein davanti alla Palla
Alcuni dei titolari di stabilimenti balneari che hanno aderito. alla protesta contro la Bolkestein davanti alla Palla
Alcuni dei titolari di stabilimenti balneari che hanno aderito. alla protesta contro la Bolkestein davanti alla Palla
Alcuni dei titolari di stabilimenti balneari che hanno aderito. alla protesta contro la Bolkestein davanti alla Palla
Alcuni dei titolari di stabilimenti balneari che hanno aderito. alla protesta contro la Bolkestein davanti alla Palla
Alcuni dei titolari di stabilimenti balneari che hanno aderito. alla protesta contro la Bolkestein davanti alla Palla

"Cedesi attività balneare - per informazione rivolgersi a Mario Draghi". Quando i bagnanti pesaresi hanno visto il cartello esposto nel loro stabilimento si sono informati, interessati a capire. "E’ una provocazione o cosa?". A Pesaro hanno aderito alla protesta silenziosa che su scala nazionale ha raccolto l’adesione di 2000 bagnini, almeno una ventina di stabilimenti, contro la Bolkestein. Per ora. "Quella su Draghi è una battuta, dal sapore molto amaro per almeno 30mila famiglie italiane – osserva Alice Giamprini, contitolare dei Bagni Re Sole, spiaggia di Levante –. La vertenza sulle concessioni balneari è esplosiva. L’approccio, seppur ironico, avverte del disagio e della rabbia. A breve ci saranno manifestazioni pesanti ed azioni ben più eclatanti, per far capire che le famiglie dei balneari non solo non sono una casta, come vengono definite da associazioni interessate ad accaparrarsi le concessioni. Faremo di tutto per difendere il nostro mestiere e la dignità". Addirittura rabbia? "Sì: è una vera ingiustizia. Ci restano un paio di anni, poi il modello di accoglienza balneare, inventato in Italia, fatto sulle aziende a conduzione familiare, verrà distrutto. Sul mercato resteranno solo le multinazionali con le spalle larghe da reggere le perdite. O ancora peggio, per starci dentro, daranno servizi basici e semplificati: è questo quello che gli italiani vogliono? Inoltre, dubito che lo Stato ci guadagnerà: con una tassazione al 65% le multinazionali non pagheranno in Italia" Perché due anni? "La favola sulla proroga della concessione fino al 2033 – spiega Giamprini – è stata smentita dalla sentenza del Consiglio di Stato. Lo Stato deve riassegnare i titoli entro due anni tramite bando pubblico". Ai gestori storici verrà riconosciuta precedenza in fase di gara. Vero? "No, anche se i politici la raccontano così: siamo in tempo di elezioni e non vogliono avere i forconi in piazza. Ma ...

© Riproduzione riservata

Stai leggendo un articolo Premium.

Sei già abbonato a Quotidiano Nazionale, Il Resto del Carlino, Il Giorno, La Nazione o Il Telegrafo?

Subito nel tuo abbonamento:

Tutti i contenuti Premium di Quotidiano Nazionale oltre a quelli de Il Giorno, il Resto del Carlino, La Nazione e Il TelegrafoNessuna pubblicità sugli articoli PremiumLa Newsletter settimanale del DirettoreAccesso riservato a eventi esclusivi
Scopri gli altri abbonamenti online e l'edizione digitale.Vai all'offerta

Iscriviti alla newsletter.

Il modo più facile per rimanere sempre aggiornati

Hai già un account?