L’ospedale Salesi
L’ospedale Salesi

Cagli (Pesaro-Urbino), 30 maggio 2017 - In un clima dimesso, Cagli si appresta a dare l'ultimo saluto al piccolo Francesco, sette anni, morto sabato scorso al Salesi di Ancona per le complicanze di un'otite batterica trattata con l'omeopatia. Il funerale avverrà domani alle 15 nella chiesa della sua parrocchia, a poche centinaia di metri dalla abitazione della famiglia, San Pier Damiani.

Ad accompagnarlo in questo viaggio verso il cielo, come lo ha già definito il parroco don Gabriele Bongarzoni nel rosario di preghiera di lunedì scorso, saranno il babbo, la mamma e i congiunti più stretti ai quali si uniranno tanti cittadini che in questi giorni hanno vissuto in doveroso rispetto la tragedia che ha colpito questa famiglia molto conosciuta in paese. Dopo la celebrazione del rito funebre seguirà l'accompagno del piccolo Francesco fino al cimitero di Cagli. Per volontà della famiglia, come ultimo gesto di solidarietà dopo la grande generosità nel dono degli organi, le offerte che saranno raccolte in chiesa saranno destinate a un progetto dedicato ai bambini di Cagli.

Intanto sembra che l'omeopata abbia cancellato il video che la mamma del bimbo gli aveva inviato con il cellulare qualche ora prima di chiamare il medico del 118, che ha trovato Francesco già semi incosciente, in 'codice rosso'. Immagini drammatiche, in cui la mamma, disperata, chiedeva al medico e se non fosse il caso di far ricoverare il figlio, visto che "stava sempre peggio" e i preparati omeopatici non avevano avuto alcun effetto. Per questo il pm di Urbino, Irene Lilliu, ha nominato un consulente informatico, Luca Russo: avrà il compito di rintracciare quell'sos e ricomporre i contenuti di tutti i messaggi e le conversazioni intercorse fra il dottor Mecozzi e la famiglia di Cagli nei 15 giorni del calvario di Francesco. Il perito esaminerà il pc e il cellulare sequestrati all'omeopata, e i telefonini e il pc dei genitori del bambino, indagati in concorso con il medico per omicidio colposo.

A questo proposito il legale dell'omeopata, avvocato Maria Lucia Pizza, ha dichiarato: "Non so se il video con il messaggio della madre del bimbo sia stato davvero cancellato. Me se è così, penso sia stato fatto solo perché gravava per la sua 'pesantezza' sulla memoria dello smartphone del mio cliente, insieme a molte altri decine di messaggi dei suo numerosi pazienti".

Agli atti c'è anche la testimonianza del medico del 118 di Urbino corso a casa del bimbo la sera fra il 23 e il 24 maggio. Stando alle indiscrezioni trapelate, l'omeopata avrebbe insistito per evitare il ricovero del piccolo Francesco in ospedale e per praticare anche una semplice terapia a casa, anche con il dottor Mirko Volpi. Volpi avrebbe risposto che il bimbo era gravissimo e andava trasportato subito in ospedale: solo a quel punto Mecozzi avrebbe ceduto, dicendo però alla mamma di fare in modo che Francesco non assumesse né antibiotici né tachipirina. Indicazioni anche queste disattese dal sanitario del 118. Nonostante questo, purtroppo, il piccolo, portato prima al pronto soccorso di Urbino e poi al 'Salesi', è entrato in coma per l'encefalite e nella mattinata del 27 maggio è morto.