Bezzecchi promosso Campione nei circuiti ma non aveva la patente Ora può guidare la moto

Ecco un altro pilota che supera l’esame all’autoscuola Bassani. Lui: "Mi raccomando, ragazzi, in strada siate sempre prudenti".

Bezzecchi promosso  Campione nei circuiti  ma non aveva la patente  Ora può guidare la moto

Bezzecchi promosso Campione nei circuiti ma non aveva la patente Ora può guidare la moto

"E’ stato bravissimo, si vede quando una persona ha abilità e destrezza nel campo. Questo è chiaramente il caso di Marco Bezzecchi. Lui dovrebbe essere un esempio per gli altri, soprattutto per i giovani della sua età". La "battuta" è dell’esaminatore ingegner Massimo Papa, responsabile dell’Ufficio della Motorizzazione di Pesaro nella "sceneggiata" vera e seria che va periodicamente in scena all’Autoscuola Afredo Bassani di Pesaro quando avviene un fenomeno che la gente normale non riesce a comprendere bene: arriva un gran pilota di motociclismo, abituato fare magie di equilibrismo è staccate a 300 all’ora sulle piste del Motomondiale e deve dimostrare di sapere guidare una moto sulla pubblica via come uno di noi. Ieri pomeriggio, per esempio, da Bassani è arrivato Marco Bezzecchi, pilota di punta con Luca Marini del VR46 Racing Team di Valentino Rossi che nel corso del campionato mondiale di MotoGp sta dando morsi nei calcagni a "Pecco" Bagnaia, guadagnandosi podi, punti e posti alti in classifica. Però, fino a ieri, prima di conquistarsi la patente A, non avrebbe potuto portare la morosa a fare un giro in moto in città: non era "abilitato" a farlo.

"Per fortuna durante l’esame è andato tutto liscio – dice Bezzecchi subito dopo la consegna della patente da parte dell’ingegnere Papa –. Prima il percorso coi birilli e poi direttamente su strada".

Dove aveva a che fare con gente che non derapa in curva e che va ai cinquanta all’ora anche in rettilineo "Qui li abbiamo visti passare quasi tutti – dice il padre nobile Bassani –. Questo ragazzo io lo vedo un po’ più particolare, mi ha dato una sensazione diversa, è nato campione e infatti i risultati si sono subito visti. Nulla da togliere agli altri, ma le sue qualità sportive ed umane lo porteranno in alto. Un orgoglio di cui vantarci". E forse ripensa a ormai tanti anni fa, quando, fra i primi ad arrivare da lui a prendere la patente per guidare la moto in città, arrivò un ragazzetto biondo che era già patentato di suo alla grande fin dalla nascita: Valentino Rossi."Mi raccomando ragazzi – dice Bezzecchi salutando – divertitevi in pista ma per strada siate prudenti". Parola di pilota.