Biblioteca Passionei, il futuro è incerto

Progetto Comune all’attacco del Comune perché è sfumata la possibilità di ottenere un finanziamento per il restauro

Biblioteca Passionei, il futuro è incerto

Biblioteca Passionei, il futuro è incerto

Per il "combinato disposto" giunta Berloni-Governo Meloni a Fossombrone una vera biblioteca non si farà mai, parola di Progetto Comune. Scrive la minoranza: "Fossombrone non avrà più una vera biblioteca grazie alla giunta Berloni e al presidente Meloni. Purtroppo anche il progetto di riqualificazione della Passionei se n’è andato. La giunta Berloni, nel bando del Pnrr per la biblioteca, decide di presentare il progetto della giunta Pelagaggia. Essendo vecchio e molto distante dalle esigenze di una moderna biblioteca, il progetto non entra nella prima graduatoria, ma vista la considerevole capienza dell’intero finanziamento, c’era la speranza di rientrare nelle graduatorie successive. L’attuale governo Meloni ha però di fatto ridotto drasticamente i fondi su questo asse, per cui Fossombrone è rimasta tagliata fuori. Nel nostro programma c’era un progetto che avrebbe trasformato la biblioteca in un vero polo culturale, ovvero trasferire gran parte della biblioteca nell’ex casa di riposo, dove non mancano spazio e luce, oltre che il verde. Ma con la sufficienza che distingue la giunta Berloni la proposta non è mai stata presa in considerazione. E allora cosa pensa di fare oggi l’amministrazione?".

"Decidono di pubblicare sui media – dice Progetto Comune – l’idea di trasferire la biblioteca nel corso. Fantastico. I “like“ fioccano, ma che bello, tutti felici… Ma felici di cosa? Ci chiediamo qual è il progetto e soprattutto quale la sua fattibilità. Leggiamo che cercherebbero un palazzo di circa 450 metri quadri nel corso Garibaldi, in buone condizioni, dove trasferire i volumi della biblioteca ora in deposito".

"La Passionei possiede 50mila volumi, di cui più della metà è appunto in deposito a Senigallia, per questo si cercherebbe un luogo per renderne fruibili almeno 25 mila. Ma di quanto spazio necessitano veramente oggi le biblioteche affinché, come si scrive nella delibera, possano diventare centri culturali? Nel post si citano come modelli le biblioteche di Fano e Pesaro. Benissimo, la Memo di Fano ha una superficie di 1.600 mq aperti al pubblico, per 37.616 tra libri, dvd, cd, audiolibri e riviste: ricordiamo che a Fossombrone si cercano 450 mq per almeno 25mila volumi. San Giovanni a Pesaro: superficie aperta al pubblico 2.050 mq per circa 44 mila volumi".

Due sedi? "Non capiamo poi, visto che come sempre non c’è nessun progetto, se s’intendono mantenere le due sedi. Allora – conclude Progetto Comune – forse sarebbe il caso di ristrutturare l’attuale, visto che, grazie a questa giunta, una vera biblioteca non l’avremo più almeno per un bel po’ di anni".

a. bia.