Furti tra vicini dei bidoni della spazzatura per umidi ed erba: in città c’è anche questo
Furti tra vicini dei bidoni della spazzatura per umidi ed erba: in città c’è anche questo

Pesaro, 1 febbraio 2017 - Rubano anche i bidoncini che contengono i rifiuti organici. Accade in vari quartieri di Pesaro, dal centro storico alla periferia. Decine di sparizioni misteriose: la mattina il bidoncino che contiene i rifiuti organici viene posizionato pieno di fronte all’abitazione, ma dopo l’arrivo degli addetti di Marche Multiservizi non si trova più se non viene recuperato istantaneamente dal proprietario.

Minuti fatali, quelli in cui il «vuoto» resta in strada senza più il sacchetto dell’organico. Nessuna prova che gli autori dei furti siano i vicini di casa. Restano le decine di richieste che arrivano a Marche multiservizi: «Registriamo una cinquantina di segnalazioni di persone che non hanno più questi contenitori», dice Franco Macor, direttore divisione ambiente, che fatica ad inquadrare un fenomeno strano: «La gente chiama e ci chiede un bidone nuovo, senza specificare di più». Anche perché trovare il colpevole non è semplice e accusare il vicino di casa che si incontra ogni giorno tutt’altro che agevole perché dell’autore del furto non ci sono prove. Fatto sta che i bidoni spariscono e vengono sostituiti a fatica. C’è chi, nella zona di Pantano, ha fatto richiesta dieci giorni fa e non ha ricevuto né risposta e ovviamente neppure il bidone.

«La procedura – spiega Macor – prevede che chi non ha più il bidoncino dell’umido chiami il numero verde 800600999 e richieda l’integrazione del contenitore». I tempi non sempre sono brevi. C’è chi lo attende da mesi: «Mediamente i tempi di consegna sono di una settimana, a volte anche tre o quattro giorni», ribatte Macor.

A ruba anche i grandi sacchi di nylon e i bidoni dove finiscono potature e sfalci. Anche in questo caso, dopo che vengono svuotati dagli addetti di Marche multiservizi che li ripongono poi in strada, i bidoni spariscono, rubati con ogni probabilità dai vicini di casa che magari hanno un giardino più grande, o portati magari in altri quartieri. Riaverli in questo caso è molto più difficile e c’è chi attende anche da sei mesi. In periferia stanno arrivando i contenitori più grandi da mettere in strada. In città no: «Stiamo rivedendo il servizio – spiega Macor – che abbiamo chiamato “Verde oro”, posizionando isole verdi, ovvero contenitori stradali più grandi al posto del bidone o del sacco in dotazione alla famiglia. Sono già installati a Trebbiantico, Santa Maria dell’Arzilla. Per Pesaro città non sappiamo ancora».