Un neonato (foto repertorio)
Un neonato (foto repertorio)

Rimini, 16 aprile 2018 - Chiara aveva sette mesi e un sorriso contagioso. I suoi genitori ieri dovevano battezzarla nella chiesa di Soria dove li attendeva don Mario e i parrocchiani. Tutto era pronto. Ma Chiara se n’è andata per sempre prima, morendo nel sonno, all’improvviso, nel suo lettino. La mamma Francesca se n’è accorta alle 9 di ieri mattina, quando è andata a prenderla per prepararla al bagnetto e per poi darle il latte. Ma la bimba non si muoveva più né rispondeva. La corsa al telefono per chiamare il 118, l’arrivo dei sanitari e l’accertamento che Chiara era morta.

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La tragedia che piomba prepotente in una famiglia felice, il papà Matteo Buscaglia, di una famiglia di albergatori di Misano, (insieme al fratello Samuele dal 2012 è al timone dell’hotel International in via Lombardia 2), la mamma Francesca, impegnata nel sociale e nella Caritas, una figlia di due anni, la casa nuova in strada per Soria, un quartiere di Pesaro, dove erano andati ad abitare dopo averla ristrutturata da appena venti giorni. E poi tutto era stato preparato per il battesimo, l’invito dei parenti, la festa, la gioia di far vedere a tutti com’era cresciuta, bella e vispa la piccola Chiara, che avrebbe sicuramente camminato entro un mese vista la sua agilità. Invece il destino ha deciso diversamente. Il 118 ha allertato i carabinieri mettendo a disposizione della magistratura il corpo della bimba, sotto gli occhi dei genitori persi nel profondo di un incubo. Di lì a poco sono arrivati i militari guidati dal capitano Patrizia Gentili che ha voluto ripercorre con i genitori le fasi che hanno preceduto la scoperta della tragedia.

AGGIORNAMENTO L'autopsia per chiarire le cause della morte

Nulla lasciava trapelare qualcosa sullo stato di salute della bambina. La sera prima ha giocato tranquilla, nulla che potesse far pensare ad una sua sofferenza per qualcosa. Le domande fatte dagli inquirenti per almeno quattro ore sono state poi rinnovate anche dal sostituto procuratore Napolillo, magistrato di turno, che intorno alle 13.15 è andato a casa per ascoltare direttamente il racconto dei fatti. Intanto nella casa della famiglia Buscaglia si alternavano nonni, zii, parenti, amici, lo stesso don Mario, per portare una parola di conforto ai due genitori frastornati e sotto choc. Qualcuno, in strada, si chiedeva se tutte quelle domande fossero giuste. Chiara era una bimba amatissima che aveva riempito di felicità tutti coloro che conoscevano la famiglia di Matteo e Francesca Buscaglia. I vicini di casa: «Erano felici della loro nuova casa, e anche noi lo eravamo perché finalmente la via si popolava di famiglie con i bimbi». Il magistrato ha deciso di sottoporre il corpo ad autopsia.