Pesaro, 17 aprile 2018 - Gli inquirenti sono convinti che possa trattarsi anche di un aneurisma. Improvviso e senza sintomi premonitori. Oppure di un blocco della coagulazione del sangue per cause da appurare. La morte improvvisa della piccola Chiara Buscaglia di 7 mesi, secondogenita di una giovane coppia di Pesaro, con la casa in strada per Soria (FOTO), ha imposto alla procura della Repubblica di voler capire bene che cosa possa aver provocato questa tragedia. Perché la bambina stava benissimo, cresceva meravigliosamente, non aveva nulla che potesse far pensare ad un malessere in corso o ad un’insufficienza cardiaca silente o ad un difetto congenito. E l’altro ieri sarebbe stata battezzata.

Dal primo accertamento medico, fatto dai sanitari del 118 intervenuti sul posto, è stata riscontrata anche la presenza di un leggero arrossamento al mento della bimba ed è per questo che le domande rivolte ai genitori da parte dei carabinieri e del pm di turno dottor Ernesto Napolillo si sono protratte per ore. Si intendeva appurare se la bimba fosse caduta la sera prima, nel pomeriggio precedente, magari in maniera del tutto ‘normale’ ma che potrebbe aver determinato un imponderabile ematoma cerebrale che ne ha causato la morte.

La mamma Francesca e il papà Matteo hanno escluso che la bimba sia caduta sotto i loro occhi e siccome non l’hanno mai persa di vista hanno escluso traumi. La piccola si muoveva appena e dunque era sempre sotto il loro controllo. Ma allora perché quell’ecchimosi? Sarà questo uno dei quesiti a cui il dottor Raffaele Giorgetti dell’istituto di medicina legale di Ancona dovrà rispondere. E’ il medico patologo incaricato dalla procura di Pesaro di effettuare l’autopsia, che verrà fatta oggi intorno a mezzogiorno dopo aver ricevuto l’incarico dal pm Napolillo.

Il quale rivolgerà al medico una serie di domande per spiegare le cause della morte. Il fascicolo d’indagine è contro ignoti e dunque la ricostruzione dei fatti minuziosa fornita dai genitori è ritenuta attendibile. In attesa delle risposte che fornirà il dottor Giogetti, i carabinieri hanno posto sotto sequestro la camera dei giochi e da letto della neonata e quella dei genitori. Una prassi quando le domande a cui dare delle risposte sono più di una.

I genitori avrebbero ribadito nelle loro risposte come la notte fosse trascorsa senza particolari problemi e di come la bimba il giorno prima avesse giocato e mangiato regolarmente. Non va escluso che quell’arrossamento al volto possa esserselo provocato anche con qualche giocattolo contro cui potrebbe aver sbattuto stringendolo a sé. Ipotesi che il magistrato intende appurare. Spiega il capo della procura Cristina Tedeschini: «Siamo addolorati per questa tragedia e comprendiamo ciò che stanno passando in questo momento i genitori e i familiari. Siamo convinti nello stesso tempo che la necessità di chiarire le cause di questa morte sia un’esigenza primaria per tutti, a partire dai genitori. Per questo, gli accertamenti tecnici è bene che vengano tutti esauriti prima dell’estremo saluto alla bimba piuttosto che successivamente. Purtroppo le morti bianche non sono così rare come si può pensare».

ro.da.