Burioni è tornato a Che tempo che fa
Burioni è tornato a Che tempo che fa

Pesaro, 23 novembre 2020 - A distanza di una settimana, il virologo Roberto Burioni, ieri, è tornato in tv da Fabio Fazio, ospite della trasmissione ‘Che tempo che fa’, per parlare del vaccino anti Coronavirus.

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"Terza o quarta ondata? Io parlerei piuttosto del vaccino e delle notizie positive arrivate in questi giorni - le prime parole dell’immunologo -. A mio giudizio la notizia migliore è quella del vaccino Moderna, concettualmente simile a quello di cui ho parlato la scorsa settimana, Pfizer, che ha dato risultati pressoché identici, dimostrando di avere un’efficacia che va oltre il 90%”. “Se questo vaccino dovesse mantenere le sue premesse - continua Burioni -, essendo così efficace e sicuro, il problema viene risolto e la soluzione potrebbe arrivare ancor prima di quanto pensiamo”.

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L’occasione è buona per chiedere al virologo se quest’anno il Natale sarà più sobrio e diverso, come ha ammesso lo stesso ministro della Salute, Roberto Speranza: “I numeri stanno migliorando - la spiegazione dello scienziato -, ma questa volta non commettiamo l’errore che abbiamo fatto a giugno. Se i numeri sono migliori oggi è perché i comportamenti sono cambiati, non significa che il virus è meno letale o contagioso. Io direi che in questo momento è necessario fare ulteriori sacrifici: potrebbero essere gli ultimi, quindi teniamo duro”.

Poi la lezione sui test che servono per diagnosticare il Covid-19, “perché nelle malattie infettive, la capacità di diagnosticare è fondamentale”, sottolinea il virologo."L'inizio del test rapido è uguale al test molecolare - conclude -. Il liquido in questo caso è del tutto diverso: nel test molecolare noi cerchiamo il genoma, qui cerchiamo le proteine del virus”.