L'inchiesta ha scoperto il reclutamento di pakistani in attesa di asilo (foto Print)
L'inchiesta ha scoperto il reclutamento di pakistani in attesa di asilo (foto Print)

Pesaro, 17 settembre 2019 - Arrestati e portati in carcere per "caporalato" una donna di 40 anni, cinese, titolare di un ristorante di shusi in città e il suo tuttofare e reclutatore pakistano di 42 anni, quest'ultimo arrestato ieri notte a Pratola Peligna in provincia dell'Aquila dove aveva trovato un nuovo lavoro. Ad eseguire le misure cautelari i carabinieri per la tutela del lavoro di Pesaro e di Venezia, competenti per territorio, su mandato della magistratura di Pesaro che insieme agli ispettori dell'ufficio del lavoro locale hanno verificato nell'arco di un anno ciò che avveniva in quel ristorante alle porte della città di Pesaro.

In pratica, il reclutatore assoldava suoi connazionali pakistani (28 in un anno, 15 quelli sfruttati con accertamento nell'ultimo mese) facendoli lavorare anche 14 ore al giorno per uno stipendio procapite complessivo di 600 euro. Dormivano in condizioni di facile immaginazione al piano superiore del ristorante, già controllato un anno fa dai carabinieri, tanto da arrivare allora al sequestro delle stanze per le condizioni di pericolo dei locali da punto di vista dell'impiantistica. Incurante di avere il fiato sul collo degli inquirenti, la titolare cinese e il suo factotum hanno continuato in questo anno a sfruttare i lavoratori pakistani, tutti in attesa di asilo, i quali accettavano qualunque condizione pur di dimostrare alle autorità di stare lavorando.

Con questo sfruttamento, turn over, evasione delle tasse e degli obblighi contrattuali, secondo i carabinieri, è stato evaso un imponibile per 606mila euro. Emesse sanzioni per 76mila euro e altri 106mila euro per mancati versamenti di contributi Inps. "Con questa operazione - ha spiegato il tenente colonnello Gianfranco Albanese - abbiamo neutralizzato un centro di reclutamento per disperati i quali non potevano opporsi al loro sfruttamento per paura di non ottenere il permesso di soggiorno. L'attività anticaporalato che si sta conducendo a Pesaro, quattro casi scoperti in pochissimo tempo, sta ponendo questo territorio all'avanguardia nella lotta al caporalato".

Il ristorante però non è stato chiuso. Si può mangiare anche stasera. Complessivamente, dal 2017 ad oggi sono stati scoperti grazie a 283 controlli 317 lavoratori in nero, con 62 chiusure dell'attività ed accertando un imponibile evaso di 2 milioni e 500mila euro.