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29 apr 2022

Caso antenne, la protesta si allarga Altra segnalazione a Villa S.Martino

È una palazzina che si è ritrovata l’asta sopra il tetto. Intanto scintille tra l’assessore Morotti e la Cipolletta

Il crescendo è rossiniano, sul problema antenne di telefonia 5G, perché più passano i giorni e più si allarga la forbice tra palazzo e cittadini. E iniziano anche a volare gli stracci. Telefonata tra l’assessore all’ambiente Heidi Morotti e la responsabile di Legambiente Rosalia Cipoletta: "Lei ha fatto delle dichiarazioni sui giornali che non rispondono allo spirito di Lega Ambiente", accusa l’assessore. Risposta della Cipolletta: "Quello che deve dire Lega Ambiente non lo decide lei e comunque, viste le sollecitazioni che sono arrivate al Comune, poteva anche rispondere prima sollevando il telefono".

Questa l’ouverture dell’incontro di ieri pomeriggio a palazzo Gradari, alla presenza dei presidenti di Circoscrizione, i rappresentanti dei Comitati che si stanno formando, i vertici delle associazioni ambientalistiche perché il fronte del dissenso si allarga. Nel tavolo, oltre la Morotti, Giorgio Catenacci direttore del servizio tecnico scientifico dell’Arpam regionale, Marco Baldini del servizio epidemiologico ambientale, Barbara Scavolini del servizio territoriale di Pesaro. In prima fila ad ascoltare anche l’assessore Mila Della Dora: "No, non vengono oggi detti quali sono i siti delle antenne nuove per il 5G. Una in piazzale della Libertà? Non è detto che vada lì perchè si può spostare nell’arco di 500 metri e può anche essere installata sopra una casa...", dice Della Dora.

Ad ascoltare molti cittadini. Massima attenzione sia per le relazioni dei tecnici e prima per quella dell’assessore Morotti, che, aprendo i lavori, ha parlato delle cose buone legate alle nuove tecnologie, anche alla luce dei problemi che si sono avuti nel corso del lockdown con i bambini e ragazzi che avevano problemi per la connessione. In sala anche l’ingegner Gentili ex dipendente di Telecom, residente a Montegranaro-Muraglia, che ha detto che il 5G "è importante per la interconnessione delle fabbriche, ma che poco serve per la vita quotidiana del cittadino comune".

Un campo minato che s’allarga a macchia d’olio, tanto che si sono rivolti alle associazioni ambientaliste i residenti di una palazzina di via Cherubini a Villa San Martino: si sono ritrovati sopra il tetto una antenna "ma noi non sappiamo nulla perchè siamo affittuari e la decisione è stata presa dalla proprietà. Siamo partiti con una, ed ora sono diverse le parabole...", hanno denunciato a Lega Ambiente.

Per calmare le acque si moltiplicano gli incontri messi in programma sul tema: oltre a quello di ieri sera, un altro giovedì 5 maggio , sempre alle 18,30 a palazzo Gradari su ‘Infrastrutture di comunicazione elettronica e innovazione’, insieme ai docenti della Politecnica delle Marche; quindi il 12 maggio per un approfondimento dedicato alle tematiche dedicate alla salute insieme a medici e ricercatori.

Ora entra in campo anche Europa Verde con la consigliera comunale Maria Rosa Conti che fa sapere che "la comunità scientifica non ha una posizione univoca e al momento non ci sono dati che permettano di escludere o confermare che questa nuova tecnologia non abbia effetti dannosi per la salute al di là di ogni ragionevole dubbio".

m.g.

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