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19 apr 2022

Catherine Spaak, una “gatta“ a Pesaro e Fano

L’attrice morta l’altroieri è stata protagonista di un film per la tv di Leandro Castellani, girato nella nostra provincia e a Parigi

19 apr 2022
Dall’alto, immagini dal set de “La Gatta“; Leandro Castellani fornisce indicazioni all’attrice che è la protagonista della storia
Dall’alto, immagini dal set de “La Gatta“; Leandro Castellani fornisce indicazioni all’attrice che è la protagonista della storia
Dall’alto, immagini dal set de “La Gatta“; Leandro Castellani fornisce indicazioni all’attrice che è la protagonista della storia
Dall’alto, immagini dal set de “La Gatta“; Leandro Castellani fornisce indicazioni all’attrice che è la protagonista della storia
Dall’alto, immagini dal set de “La Gatta“; Leandro Castellani fornisce indicazioni all’attrice che è la protagonista della storia
Dall’alto, immagini dal set de “La Gatta“; Leandro Castellani fornisce indicazioni all’attrice che è la protagonista della storia

di Silvano Clappis Nel pieno del suo splendore e della sua popolarità come attrice e cantante, Catherine Spaak venne a Pesaro nel 1978 per girare uno sceneggiato televisivo “La Gatta“ (“La Chatte“) ispirato ad una donna, personaggio realmente vissuto, che durante gli anni della Seconda Guerra Mondiale organizza prima la Resistenza antinazista in Francia e poi fa il doppio gioco con i tedeschi. A portare la diva parigina – scomparsa l’altroieri a Roma all’età di 77 anni – era stato il regista fanese Leandro Castellani, il quale decise di ambientare gran parte del film in numerosi luoghi di Pesaro e di Fano. Protagonista principale fu proprio la Spaak nelle vesti della spia, mentre coprotagonista era Orso Maria Guerrini (col quale, si mormora, ebbe un flirt). Insieme a Nino Castelnuovo, Mario Valdemarin e altri attori principali, compaiono nel film anche diversi attori e comparse pesaresi e fanesi: da Giulio Cotignoli a Ivo Scherpiani, da Carlo Pagnini a Galliano Cecchini, da Bruno Mohorovic a Ortensio Rivelli, da Garè Vincenzi a Luciano Pusineri, da Aladino Mencarelli a Massimo Foghetti e Anna Maria Cavazzoni. Sul suo profilo social Facebook lo stesso Leandro Castellani ricorda con grande partecipazione Catherine Spaak e i momenti trascorsi insieme durante le riprese. "L’avevo persa di vista da alcuni anni. L’ultima volta ci eravamo incontrati a Fossombrone, nel corso di una sua lettura del “Piccolo principe“, lei un po’ freddina. Nel remoto 1978, per il ruolo intrigante e fascinoso di Mathilde Carré, doppia spia francese soprannominata "la gatta", avevo incontrato diverse attrici prima di decidermi. Poi l’illuminazione: “la Gatta“ poteva essere solo lei, affascinante, un po’ distaccata anche nell’abbandono, superba e doppia. Non avevo fatto provini, del resto non ne faccio quasi mai, convinto che non servano a niente, ma ci eravamo ovviamente incontrati. Le solite schermaglie con l’agente di turno, stavolta ...

© Riproduzione riservata

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