Sono bastati i primi due giorni di sole con un leggero aumento delle temperature per determinare il distaccarsi di una piccola valanga sul lato Nord Est del Monte Catria, sopra la strada che porta a Fonte Avellana. A segnalare l’accaduto sui social sono state le Funivie del Monte Catria, che già da giorni monitoravano le crepe apparse sul manto nevoso, segnale di una probabile valanga in una zona in cui ogni anno si verificano delle slavine. Nei giorni scorsi sopra le prime crepe avvistate si era depositato altro peso con le successive nevicate e il rischio valanghe era ritenuto elevato. Con...

Sono bastati i primi due giorni di sole con un leggero aumento delle temperature per determinare il distaccarsi di una piccola valanga sul lato Nord Est del Monte Catria, sopra la strada che porta a Fonte Avellana. A segnalare l’accaduto sui social sono state le Funivie del Monte Catria, che già da giorni monitoravano le crepe apparse sul manto nevoso, segnale di una probabile valanga in una zona in cui ogni anno si verificano delle slavine. Nei giorni scorsi sopra le prime crepe avvistate si era depositato altro peso con le successive nevicate e il rischio valanghe era ritenuto elevato. Con il clima che alterna giornate di sola alle gelate notturne sarebbe imminente anche anche il distacco di un ulteriore porzione di neve: "Il rischio valanghe rimane elevato -Dice Mirko Ravaioli delle Funivie del Catria- ora è di livello 2 in una scala che arriva al 5 ma già dal prossimo bollettino della Protezione Civile verrà probabilmente aumentato fino a 3. In questi giorni in quota ha nevicato molto e, complice anche il vento, ci sono alcuni punti dove la neve supera i tre metri: sono zone dove il pericolo valanghe si verifica tutti gli anni proprio per i grandi accumuli nevosi, anche la valanga di oggi è nello stesso punto di un’altra staccatasi due anni fa. Raccomandiamo a escursionisti e sciatori di non lasciate mai i sentieri e le vie praticate per percorrere scorciatoie, specialmente su pendii con pendenza superiore al trenta per cento. Fate attenzione, è molto pericoloso. In caso di scarsa visibilità non avventuratevi e ricordate che le ciaspole sono indispensabili. I bollettini meteo e rischio valanghe vanno sempre consultati, sono una fotografia delle criticità di vaste aree, i rischi in determinate zone possono essere molto più alti. In questi giorni di piste chiuse è da sconsigliare a tutti di avventurarsi sulla montagna più alta della nostra provincia senza la giusta esperienza e senza il giusto equipaggiamento, già la scorsa settimana infatti due giovani escursionisti erano stati recuperati Soccorso Alpino e Speleologico dopo che si erano smarriti, passando a poche decine di metri dal punto dove oggi si è staccata la valanga". "Fortunatamente la valanga si è staccata in una zona abbastanza isolata -dice il sindaco di Frontone Daniele Tagnani-, sotto la quale non passano strade visto che le vie di accesso al Monte Catria sono lontane. Quando c’è la combinazione tra neve abbondante e aumento delle temperature il rischio però c’è ed è bene invitare tutti alla prudenza. In questi casi si nota quanto è importante il presidio del territorio, fondamentale per evitare che smottamenti, frane e valanghe mettano a rischio la fruizione della montagna. L’indicazione alla cautela arriva anche dai gestori delle funivie che avvertono tutti di stare in guardia e non posso che sottoscriverla: attenzione a non sfidare la montagna e prima di avventurarsi consultare sempre i bolletini meteo che sono uno strumento importante. Non è un richiamo politico ma di buon senso".

Andrea Angelini