C’è la firma di Giampaoli. Bramante fatica, ma vince

Teramo piegato nel finale dalla determinazione di Lucio Delfino e soci

C’è la firma di Giampaoli. Bramante fatica, ma vince

C’è la firma di Giampaoli. Bramante fatica, ma vince

BRAMANTE

76

TERAMO A SPICCHI

64

BRAMANTE: Delfino 12, Ricci, 7 Ferri 3, Centis 13, Panzieri 6, Crescenzi 3, Sgarzini, Nicolini E., Sabbioni ne, Stefani 5, Cavedine, Giampaoli 27. All. Nicolini M.

TERAMO: Zanetti 15, Duranti 3, Di Paolo 3, De Febo 6, Gediminas 12, Trovarelli 7, Moretti 4, Gaspari ne, Massotti 3, Di Gregorio ne, Prenga 7. All. Gramenzi.

Arbitri: Sperandini e Ciaralli.

Parziali: 20-28, 34-38, 60-51.

Il coach del Bramante è conscio che deve affidarsi all’usato sicuro dei suoi senatori. E lo deve fare anche e soprattutto contro formazioni sulla carta meno pericolose. Ma solo sulla carta per il Teramo di Gramenzi almeno fino al 25’. Prima di arrotolarsi sui suoi dubbi e prima di lasciare troppo a lungo fuori un pivot di qualità come l’urbaniese Leo Prenga. D’altra parte quando c’è bisogno di un tiratore fuori dalla norma, il coach Nicolini può tirare fuori dal cilindro Andrea Giampaoli, capace di infilare 7 bombe su 11 tentativi, spegnendo ogni velleità degli abruzzesi. Un 63,6% di media che spiega abbastanza il ritorno alla vittoria della capolista Bramante dopo la sconfitta di Pescara. Nonostante Giampaoli, infatti, la serata al tiro della squadra nata in un grande istituto scolastico cittadino, è stata piuttosto deficitaria con un 321 che non avrebbe portato lontano. Tanto che fino a oltre la metà del tempo, i teramani sono stati sempre davanti, grazie ad una superiorità a rimbalzo a cui nemmeno Lucio Delfino riusciva a rispondere adeguatamente.

Ha ragione Fabio Lanci quando sottolinea che al Pala Campanare "si è vista una partita non bella". "Con i ragazzi di coach Nicolini – aggiunge – che faticano ad imporre il loro gioco e non appaiono sciolti e fluidi come sempre. Mentre Teramo fa bene a crederci". Almeno fino alla serie di bombe di un incontenibile Giampaoli che con 27 punti (711 da 3) scava il solco sufficiente per portare a casa una partita non giocata bene ma di grande importanza per la classifica del campionato, che serve a consolidare una non preventivata, ma meritata prima posizione. Prosit.

Luigi Luminati