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8 mag 2022

Celebrazioni federiciane, il comitato s’è insediato

Il sindaco Gambini: "Al momento è stato finanziato con 160mila euro, che andranno ripartiti per coprire le varie iniziative"

nicola petricca
Cronaca
Massimo Puliani (a sinistra), direttore artistico, con l’attore Marco Bocci
Massimo Puliani (a sinistra), direttore artistico, con l’attore Marco Bocci
Massimo Puliani (a sinistra), direttore artistico, con l’attore Marco Bocci

di Nicola Petricca

Il Comitato per le Celebrazioni federiciane si è insediato. Lo hanno annunciato il sindaco di Urbino, Maurizio Gambini, e il responsabile del settore Cultura - Turismo - Attività produttive - Politiche giovanili - Sport del Comune, Gabriele Cavalera, durante la presentazione degli eventi per il Compleanno del duca, in programma 4, 5 e 7 giugno.

"Il 27 aprile è arrivato il riconoscimento ufficiale del Comitato, che, da quel giorno, ha un mese di tempo per diventare operativo - ha spiegato Cavalera -. La prima cosa che il sindaco ha chiesto è che altri Comuni possano entrare a farne parte, viste le tante richieste di adesione arrivate, non solo dal nostro territorio, e la seconda è che si ragioni subito su un’estensione delle Celebrazioni al 2023.

Entrambe sono state accolte sia dal presidente Franco Cardini, sia da tutti gli altri componenti, e comporteranno questo: per l’entrata, serviranno la domanda ufficiale dai Comuni richiedenti e il voto unanime del Comitato; l’estensione porterà con sé la richiesta di un rifinanziamento per il prossimo anno. Nel frattempo, il Comune andrà avanti con le proprie forze".

Contento per l’insediamento il sindaco, che però fa una precisazione in merito alla disponibilità economica del Comitato: "Al momento è stato finanziato con 160mila euro, che andranno ripartiti per coprire le varie iniziative, non solo di Urbino e Gubbio.

Non siamo felicissimi per la situazione, altri comitati hanno già avuto anche un milione e noi attendiamo ancora di avere risposta alle richieste in corso. Capiamo che molti vogliano fare iniziative, vorremmo finanziare tutti, ma, fino a che non avremo le risorse, sarà difficile. Per quanto riguarda Urbino, ora per fortuna è stato redatto il rendiconto 2021 che porta risorse in avanzo importanti. Speriamo di poter spendere tutto".

Ad aprire le iniziative sarà il Compleanno del duca, coordinato dall’Ars Urbino ducale, con eventi sia in città, sia a Canavaccio, e presentato venerdì assieme ai tanti soggetti partecipanti: "Il Comune e il sindaco si sono fatti punti di riferimento per raggiungere questi punti d’intesa, mentre l’Ars ha trovato la propria funzione nel ricreare quel clima rinascimentale di "relazioni" fra arte e potere raccontato in passato da drammaturghi e narratori come Baldassar Castiglione, il Cardinal Bibbiena e Giovanni Santi, ma vivendolo in un modo contemporaneo - ha commentato Massimo Puliani, direttore artistico della manifestazione -. Avremo eventi che portano segni sia del passato, sia del presente, come la mostra "Sapientia, Pietas et Otium al tempo del Duca Federico da Montefeltro".

Poi, a Canavaccio metteremo in scena una rievocazione teatrale, scritta da me e Flavio Di Paoli, sulla base delle ricerche storiche di Anna Fucili, in cui racconteremo i primi anni di vita del Federico bambino a Santo Stefano di Gaifa. Infine, il concerto a Palazzo ducale del Maestro Uto Ughi, violinista di fama mondiale, accompagnato al piano dal Maestro Bruno Canini: quando gli abbiamo chiesto di partecipare, è stato rapito dalla passione e la sua esibizione giocherà sul virtuosismo a corte, che si identifica con la nomea di Urbino nel mondo, riportandoci ai grandi eventi del Rinascimento. Sarà un programma fatto di relazioni, con una presenza di tanti per creare un progetto importante".

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