Cento anni dell’Aeronautica militare A Urbino una mostra che vola alto

Inaugurata dal generale. Francesco Vestito. Con il “Festival Ideale“. giornate ricche di eventi.

Cento anni dell’Aeronautica militare  A Urbino una mostra che vola alto

Cento anni dell’Aeronautica militare A Urbino una mostra che vola alto

Anche il cielo ha assunto un colore Ideale, in questi giorni a Urbino. Un clima ideale per la Città Ideale ha infatti salutato e accolto la seconda edizione del “Festival Ideale“ voluto e organizzato da Christina Magnanelli Weitensfelder e dalla sua Büro Gallery completata da Nadia Giavazzi e Sabrina Sciore nel segno di un “Voyage Intérieur“ che ha preso il via mercoledì ripercorrendo in una mostra gli innumerevoli viaggi compiuti al servizio del Paese dai piloti dell’Aeronautica Militare a partire dal 1923.

Un secolo esatto di storia raccontato e celebrato nella mostra “In volo verso il futuro“ aperta nei locali della Galleria Albani di via Mazzini. Cento anni di voli non solo militari ma anzi contrassegnati da un impegno costante in missioni umanitarie e di soccorso in Italia e nel mondo "perché l’Aeronautica Militare non vive soltanto nelle pur gloriose frecce tricolori o nelle previsioni del tempo" ha ricordato il generale Francesco Vestito, Comandante della Prima Regione Aerea di Milano prima di tagliare il nastro assieme al sindaco Maurizio Gambini e al Comandante Regionale Marche dell’Aeronautica Colonnello Giancarlo Filippo che ha poi illustrato l’esposizione: "Cento anni di storia ripercorsi attraverso 35 pannelli, per illustrare compiutamente le attività e l’evoluzione di un’Arma che ogni giorno è impegnata per la collettività e che ci vede spesso protagonisti a livello internazionale". Una mostra che ospita un trait d’union, anch’esso Ideale, con la città di Urbino, rappresentato dalla scultura “Il Volo“ realizzata appositamente dall’artista urbinate del ferro Gabriele Iacomucci, e che accompagnerà fino a domenica sera un Festival diffuso nelle sue innumerevoli sedi, nel segno della contaminazione fra arte, musica, filosofia e, inevitabilmente, enogastronomia. Infilandoci come moderni flâneurs in un qualsiasi vicolo o piazzetta del centro storico potremo imbatterci in uno spettacolo, un talk, una presentazione o una performance artistica, sempre rigorosamente a ingresso gratuito. Potremo dunque decidere di abbandonarci al caso che domina, anche se solo in superficie, le nostre vite, oppure tentare di contenerlo entro i confini della ragione consultando il programma sul sito www.idealefestival.it e continuare a illuderci di essere padroni del nostro destino.

Tiziano V. Mancini