Ieri mattina ha spedito una raccomandata alla Prefettura di Pesaro e Urbino per segnalare quella che lui ritiene "una violazione ai propri diritti". Tutto ruota attorno alla tipologia di vaccino anti-Covid e, in particolare, al rifiuto da parte del protagonista di questa storia, 61enne, a farsi somministrare l’AstraZeneca. Lui è il signor Leandro Antonioni, residente a Colli al Metauro. Nella missiva indirizzata all’ufficio territoriale del Ministero dell’Interno racconta...

Ieri mattina ha spedito una raccomandata alla Prefettura di Pesaro e Urbino per segnalare quella che lui ritiene "una violazione ai propri diritti". Tutto ruota attorno alla tipologia di vaccino anti-Covid e, in particolare, al rifiuto da parte del protagonista di questa storia, 61enne, a farsi somministrare l’AstraZeneca. Lui è il signor Leandro Antonioni, residente a Colli al Metauro. Nella missiva indirizzata all’ufficio territoriale del Ministero dell’Interno racconta quanto gli è accaduto negli ultimi giorni all’hub vaccinale allestito al Codma di Fano ed espone le sue ragioni, auspicandosi un riscontro in tempi rapidi. "In data 12 giugno 2021 – evidenzia nella propria lettera Antonioni – mi sono presentato al punto vaccini del Codma di Fano per fare la prima dose di siero contro il Covid. Ho dovuto rinunciare perché contro ogni mia volontà volevano farmi per forza AstraZeneca (mentre lui avrebbe voluto il Pfizer, ndr)". "Su indicazione del medico presente – prosegue la nota – ho ripreso un altro appuntamento per il 16 giugno. Peccato che si è ripetuta la stessa scena e nulla è cambiato, anche dopo che mi sono rivolto alle forze dell’ordine".

L’uomo, ex artigiano e metalmeccanico in pensione, infatti, quando gli hanno detto che gli sarebbe stato somministrato l’AstraZeneca ha cercato di sollecitare l’intervento dei carabinieri. "Faccio presente – è aggiunto nella sua missiva – che il vaccino Pfizer da me richiesto era disponibile, ma nonostante io prenda diverse medicine, mi è stato categoricamente rifiutato. A questo punto mi chiedo: a Urbino e a Pesaro il vaccino si può scegliere. A Fano perché no?" E poi prosegue: "Ritengo questa cosa anticostituzionale, perché lede i miei diritti di cittadino italiano di poter scegliere io come morire. Non può essermi imposto da altri". In altre parole, l’opinione di Leandro Antonioni, come ci ha chiarito al telefono, è che, o soggetto fragile o no, ognuno dovrebbe avere il diritto di farsi somministrare il vaccino che preferisce, nella fattispecie il Pfizer. Nelle ultime righe della sua lettera alla Prefettura il cittadino di Colli al Metauro sottolinea: "Io non prenoterò altri appuntamenti, ma sia chiaro che se nel frattempo dovessi contrarre il virus qualcuno mi pagherà i danni e anche molto salati. Mi aspetto, pertanto, di avere riscontri in tempi rapidi. E per fortuna che da tutte le parti ci invitano a vaccinarci".