Pesaro, 16 maggio 2018 - Ad essere premiato dovrebbe essere il Circolo della stampa di Pesaro e il suo presidente e nume tutelare Elio Giuliani che assegnandolo ieri pomeriggio nell’Auditorium di Palazzo Montani Antaldi ha consentito al gran pubblico presente di vivere e constatare in diretta che cosa significhi la forza vera e vissuta affiancata da un autentico atto di amore di una figlia che abbraccia sua madre, all’apparenza giovane quanto lei, che la premia con un mazzo di fiori. Si tratta di Asia D’Arcangelo, la giovane pesarese affetta da fibrosi cistica, sottoposta a due trapianti di polmoni, che scrive la rubrica Asia sul Carlino ogni venerdì, premiata con l’“Orgoglio pesarese” per «la sua contagiosa voglia di vivere».

Per lei, in video, i saluti di Fabio Volo, Violante Placido e Luca Voltolini, il chirurgo fiorentino che l’ha operata. Lezione di vita semmai ce ne fu una. L’“Orgoglio pesarese” è andato anche a Lucia Ferrati, la voce più conosciuta del territorio, che ha reso omaggio alla voce poetica più alta, quella di Gianni D’Elia, leggendo alcuni suoi versi a mo’ di ringraziamento. Perfetti come non mai i tre premiati ufficiali: l’astrofisica urbinate Marica Branchesi, premiata dalla scienziata Isabella Gioia, che oltre ai pianeti e alle stelle deve tenere a bada anche due figli piccoli e che riceve il saluto di Dori Ghezzi e Dacia Maraini; il console Ugo Ciarlatani, che si vede premiato a sorpresa dall’amico Michele Peano arrivato dal Sud Africa; al neuroscienziato Filippo Del Bene, premiato dall’amica Camilla Falcioni e coi complimenti in video dall’amica e collega newyorkese Claire Wyart.

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Ottimi anche i Premi speciali 2018 assegnati allo sport. Per i 50 anni del baseball i ragazzi del settore giovanile hanno premiato i padri fondatori Gastone Mazzanti e Marcello Marfoglia con Rodolfo Furiassi. Per i 120 anni della Vis Pesaro 1898 il presidente Roberto Bizzocchi e il copresidente Marco Ferri sono stati premiati da tre generazioni di giocatori Sante Abbondanza, detto “Tino”, classe 1933, Augusto Giommi, classe 1949 e il rampante Giacomo Ridolfi, classe 1994. Per i trent’anni del primo scudetto Vuelle allora Scavolini, ricorrenti il 19 maggio prossimo, filmato inedito: nostalgia e rimpianto del leggendario finale contro Milano, con applausi partiti in sala prima che la partita finisse. Fuori quota i complimenti per le tre compagini cittadine: dall’onorevole Arnaldo Forlani e dal presidente del Coni Giovanni Malagò. C’erano tutti, dalle autorità alla gente (forse da prendere in considerazione un ambiente più capiente). Un trionfo confermato.