Clara Emond solleva le braccia sotto i Torricini

La città applaude il Giro Women. Tanta soddisfazione anche da parte del comitato organizzatore. "Un bilancio positivo"

Clara Emond solleva le braccia sotto i Torricini

Clara Emond solleva le braccia sotto i Torricini

Giornata di prime volte, ieri, a Urbino, che mai prima d’ora aveva ospitato l’arrivo di una tappa del Giro d’Italia Women e in cui Clara Emond, ciclista canadese di 27 anni, ha ottenuto la prima vittoria in carriera, grazie a una fuga partita sulle salite di San Marino. La città è tornata a tingersi di rosa quattro anni dopo l’ultima volta: nel 2020 lo fece grazie al Giro d’Italia Under 23, ora con quello al femminile. Contando anche il passaggio di quello maschile nel 2012, Urbino è diventata una delle poche città a ospitare un arrivo di tappa di ciascuna delle tre versioni della Corsa rosa. Un fatto di cui l’amministrazione è soddisfatta, come spiega Marianna Vetri, assessore alle Infrastrutture sportive: "È stata una bella manifestazione sportiva e Urbino è ben lieta di avere queste grandi atlete, che compiono notevoli sacrifici ogni giorno. Dopo i giovani nel 2020, era giusto avere anche il Giro Women, ne siamo orgogliosi. Ringraziamo gli organizzatori del gruppo Rcs, il comitato di Urbino e anche l’asd Cicloducale per il lavoro svolto". Arrivata sul traguardo in lotta con la campionessa del mondo in carica, Lotte Kopecky, con cui si sta giocando la vittoria del Giro, la campionessa italiana Elisa Longo Borghini - una delle cicliste tricolori più forti di sempre - le è rimasta davanti sia nella tappa, sia in classifica generale, mantenendo la Maglia rosa. "Oggi c’erano tre salite impegnative, ma soprattutto si è fatto sentire il caldo - ha dichiarato all’arrivo, di fronte a Palazzo ducale -. Il lavoro che hanno fatto le mie compagne per mantenermi fresca e in Maglia rosa è stato fondamentale. Ora l’obiettivo è salire sul podio di questa corsa a tappe, magari anche vincere. Se non dovessi riuscirci, spero che lo faccia una delle mie compagne".

Tanta soddisfazione anche da parte del comitato organizzatore cittadino, a partire da Gian Franco Fedrigucci, che ha fatto da tramite tra Comune e il gruppo Rcs: "Il bilancio è positivo e la città deve abituarsi ad avere eventi di questo livello. I ringraziamenti vanno a Comune, Urbino servizi, Cicloducale, Giuseppe Gori e Francesca Brancati, che hanno collaborato. Urbino si presta a tali eventi, abbiamo avuto tantissima gratitudine dagli organizzatori e dalle persone che girano attorno alla corsa, circa 6-700: per me è una soddisfazione enorme ogni volta che si mette a disposizione di manifestazioni di tale livello e il cittadino deve essere parte di questo spettacolo. È stato un inizio, diventerà una consuetudine".