Coltellate al padre adottivo: ventenne in carcere per tentato omicidio

Arrestato a Fano un ventenne per tentato omicidio nei confronti del patrigno. Il giovane è stato portato in psichiatria ma non presenta disturbi mentali. Indagini in corso per comprendere il motivo dell'aggressione. Il padre non è in pericolo di vita.

Coltellate al padre adottivo: ventenne in carcere per tentato omicidio

Coltellate al padre adottivo: ventenne in carcere per tentato omicidio

E’ stato arrestato per tentato omicidio e portato in carcere a Villa Fastiggi il ventenne che l’altra sera ha sferrato una serie di coltellate al patrigno, il compagno della madre. Subito dopo, il ragazzo, Tommaso N., di Fano, incensurato, è stato portato in psichiatria perché sembrava in preda a confusione, come se fosse reduce da un raptus, ma i medici hanno escluso che il giovane possa soffrire di turbe psichiche. Così il giovane è stato rinchiuso nel carcere di Villa Fastiggi in attesa dell’udienza di convalida. Gli inquirenti indagano sui rapporti tra il giovane e il compagno della madre, rimasta vedova in giovane età. L’uomo ha anche adottato poi i figli della donna. L’altra sera, per qualche ragione rimasta ancora oscura, il ragazzo ha preso un coltello sferrando due o tre o forse più colpi al padre ferendolo alla testa e in altri parti del corpo, una violenza scaturita da una specie di raptus in assenza di un motivo vero.

Intanto il sostituto procuratore Silvia Cecchi, che indaga sul tentato omicidio, ha disposto una perizia medica per accertare il numero di coltellate sferrate, se potevano avere una traiettoria mortale oppure se hanno soltanto lambito parti vitali. Per quanto riguarda invece l’udienza di convalida, presumibilmente verrà fatta domani. Il gip dovrà stabilire se il giovane ha la piena consapevolezza di ciò che ha fatto, del motivo e delle conseguenze. La difesa è rappresentata dall’avvocatessa Marilù Pizza.

Il ferimento è avvenuto l’altra sera alle 17 in un appartamento di via Pacinotti, in zona Sant’Orso dove vive la famiglia. Soccorso e portato in ospedale, il padre non corre pericolo di vita anche se è in prognosi riservata. La famiglia, a partire dal ferito, è sotto choc. Non sa capacitarsi di quanto accaduto, visto che in passato, Tommaso non aveva manifestato segnali di insofferenza o violenza.

ro.da.