NICOLA PETRICCA
Cronaca

Comicità e arte: a Fiorello il Sigillo d’Ateneo

Il motivo: "Osservatore attento dell’uomo ne interpreta le istanze più profonde con spirito pungente che mai si discosta dal garbo"

Comicità e arte:  a Fiorello il Sigillo d’Ateneo

Comicità e arte: a Fiorello il Sigillo d’Ateneo

Giusto il tempo di mandare in onda il gran finale di "Viva Rai2!", l’irriverente varietà-rotocalco che per un anno e mezzo ha dato il buongiorno all’Italia proprio su Rai 2, e di dare l’arrivederci agli spettatori "alla prossima idea", insieme ad Amadeus e Jovanotti, che per la carriera di Fiorello è già tempo di una nuova tappa. Tra 10 giorni, il comico, showman e conduttore siciliano sarà insignito del Sigillo d’Ateneo dell’Università di Urbino, il più alto riconoscimento assegnato dall’Ateneo. Intrattenitore definito "pungente, ma con garbo", sarà in città martedì 21 maggio per una cerimonia in programma alle ore 11 nell’Aula magna dell’Area scientifico didattica Paolo Volponi (via Saffi, 15). A consegnare il Sigillo d’Ateneo sarà il magnifico rettore, Giorgio Calcagnini. "Osservatore attento dell’uomo – si legge in uno dei passaggi contenuti nelle motivazioni del riconoscimento – ne interpreta le istanze più profonde con spirito pungente che mai si discosta dal garbo".

Nel corso della cerimonia, l’eclettico showman dialogherà con la comunità studentesca dell’Ateneo Carlo Bo e proporrà una lectio magistralis dal titolo "La mia vita, la mia carriera: lo stesso, grande spettacolo". Per partecipare al conferimento bisognerà prenotarsi al link www.uniurb.it/fiorello. L’evento si potrà seguire anche in diretta streaming, sul canale YouTube dell’Ateneo, www.uniurb.it/live.

Nato a Catania nel 1960, Rosario Tindaro Fiorello, questo il suo nome di battesimo, è uno showman, comico, cabarettista, imitatore, cantante, conduttore radiofonico, conduttore televisivo e attore. Prende per la prima volta in mano un microfono di fronte a un pubblico ancora giovanissimo, quando s’improvvisa cantante in una serata all’interno di un villaggio turistico dove lavorava d’estate. A 16 anni arriva in radio, poi le prime imitazioni ed esibizioni teatrali e, proprio negli anni in cui diventa richiestissimo nei villaggi turistici, sceglie di farsi chiamare solo per cognome, Fiorello, perché "si adatta meglio al lavoro che faccio". La sua carriera decolla ad inizio anni ‘90 grazie al programma "Karaoke", a cui sarà per sempre associato, in onda su Italia 1: partito male, improvvisamente gli ascolti decollano e Fiorello e i suoi capelli raccolti a codino diventano presto iconici. Negli anni parteciperà a Sanremo come cantante (arrivando quinto), ospite e co-conduttore, lancerà programmi di successo, anche insieme alla sua storica "spalla" Marco Baldini, sia in radio sia in tv continuando sempre a esibirsi con le imitazioni. Un talento che ha assunto un rilievo fuori dall’ordinario e che l’Università di Urbino intende riconoscere.